Stoccarda ha ospitato dal 16 al 18 ottobre le giornate dedicate alla cultura, alla musica e alle tradizioni della Sardegna nel nome di Maria Carta. La serie di eventi è stata promossa dalla Fondazione Maria Carta, dalla Federazione dei Circoli dei sardi in Germania, dall’associazione “Su Nuraghe” di Stoccarda, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Stoccarda e il sostegno della Fondazione di Sardegna.
Il primo appuntamento in programma è avvenuto venerdì 16 ottobre nel giardino della sede della Consolato italiano nella capitale del Baden-Württemberg, allestito negli anni ‘80 da una ditta specializzata del sassarese. Gli onori di casa sono stati fatti dalla console generale Laura Lamia, alla presenza del direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Giovanni Grussu, da poco a Stoccarda, del presidente della Federazione dei Circoli della Germania, Paolo Atzori, e di Antonio Luigi Galistu, presidente del circolo locale “Su Nuraghe”. La delegazione proveniente dalla Sardegna era composta da Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta e dagli artisti, tra cui Tazenda, Fantafolk, Tenores “Remunnu ‘e Locu” di Bitti e una rappresentanza del gruppo folk “Tradizioni popolari” di Tempio. La voce femminile era quella di Sandra Ligas, originaria di Elmas, da anni residente a Balingen, non lontano da Stoccarda. Il presidente Leonardo Marras ha letto il messaggio di saluto inviato dal presidente del Consiglio regionale Piero Comandini e ha consegnato alla rappresentante diplomatica la bandiera dei Quattro mori.
Sabato 17 ottobre il teatro Großer Kursaal ha ospitato il concerto degli artisti provenienti dalla Sardegna, che ha visto anche la partecipazione del gruppo musicale Danzbar, che hanno eseguito i suoni e i canti della Svevia. La serata musicale si è aperta con un ballo eseguito dai rappresentanti del gruppo folk di Tempio, accompagnati dalle voci del tenore “Remunnu ‘e Locu” di Bitti, che ha proposto successivamente alcuni dei motivi più noti del proprio repertorio. I colori, i balli e il canto ancestrale dei tenores hanno poi lasciato il posto all’esibizione del duo Fantafolk (Vanni Masala, organetto e, per l’occasione, Giancarlo Seu alle launeddas, anch’egli di Villaputzu, come Andrea Pisu, impossibilitato a partecipare). Non poteva mancare la voce femminile rappresentata da Sandra Ligas, che ha proposto alcune raffinate interpretazioni del canto tradizionale sardo in logudorese, campidanese e gallurese. La serata si è conclusa con i Tazenda, nella formazione composta da Gino Marielli, Serena Carta Mantilla e Massimo Cossu, che hanno eseguito alcuni dei loro brani più noti, da “Carrasecare” a “Mamoiada” sino all’attualissimo ed emozionante “Pitzinnos in sa gherra”.











