Chi lo ha detto che le strade non parlano? Le strade hanno tanto da raccontare, basta stare ad ascoltare con attenzione, mentre ci si addentra fra case e mura che paiono mute, ma hanno voce per chi le vuol sentire! Hanno tanto da raccontare, tanto da svelare, le strade di un paese, di quel che il tempo ha solo nascosto sotto la polvere della dimenticanza, dell’oblio, ma basta poco perché i ricordi affiorino, perché gente e fatti tornino alla memoria e si rivestano dell’abito dell’oggi. Basta che qualcuno che ama il proprio paese tanto da immergersi e ricercare, con assoluta passione, nei documenti, negli archivi, nella memoria collettiva, cosa si nasconde sotto il selciato delle vie, dietro i muri delle case, nella terra degli orti e dei giardini, un bel giorno decida di far parlare il passato, dando voce ai tanti che ne furono testimoni e protagonisti. Basta solo un’idea, geniale nella sua originalità, bella per lo scopo che si prefigge: far conoscere alla gente di oggi l’anima del proprio paese, far nascere in loro la curiosità verso personaggi e storie che ne hanno costruito il genius loci, dando voce parlante alla memoria, tornata ad essere lo spirito guida della comunità. E come? Proprio facendo parlare le strade! Le strade e le piazzette, in cui il passato può tornare a riempire con la sua voce il silenzio e dalle porte, dalle finestre, dal selciato aspettare che s’alzi la narrazione di quanto gli anni hanno solo potuto sommergere ma non cancellare. Ed allora è un vero piacere stare ad ascoltare! Come è successo a Teulada, poche sere fa, quando, lungo le strade del paese, la Compagnia Teatrale Amatoriale cittadina, che fa capo all’associazione Is Sinnus, si è esibita in una recita itinerante, con le attrici e gli attori che hanno dato vita a personaggi ed episodi ormai celati nella nebbia tenace sollevata dal trascorrere inesorabile del tempo. E, miracolosamente, grazie alla loro bravura, il passato è tornato a parlare! Ed ecco che donne ed uomini, alcuni semplici ed umili, ma altri anche personaggi di rilievo di cui neanche si sapeva fossero nati a Teulada, hanno raccontato le proprie vicende, la propria storia, attraverso interpreti che, con indubbia capacità di resa dei propri ruoli e con messe in scena ammirevoli nella loro veridicità, mettevano in luce una passione sincera per il teatro. Tanti gli spettatori che seguivano incuriositi quella sorta di Pageant a piedi, che tanto rimandava agli antichi spettacoli itineranti, pieni di suggestivi significati e densi di messaggi. E quale significato più vero e coinvolgente di quello espresso dalle “Strade Parlanti” di Teulada? Far riemergere il passato attraverso il teatro, ridare vita a personaggi di cui si era persa la memoria…significa pur sempre fare Storia!
Lucia Tanas





