Nuova iniziativa di Iscandula, l’associazione culturale diretta da Dante Olianas, da anni impegnata nella ricerca, nella divulgazione e nella valorizzazione della cultura e della storia della Sardegna: venerdì 19 e sabato 20 giugno, a Isili, è in programma il convegno “Costruire a secco al tempo dei nuraghi: concezione, tecnologia e restauro”: due intense giornate di studio e confronto, al Centro Sociale Don Sanna, per fare il punto sull’aspetto tecnico-costruttivo del costruito nuragico – nuraghi, pozzi, fonti e tombe di giganti – in un momento di crescente consapevolezza politico-culturale e sociale del grande patrimonio archeologico isolano e della necessità di salvaguardarlo e di promuovere iniziative mirate a fini conoscitivi e di valorizzazione. Studiosi di diversa estrazione si confronteranno sul tema, mettendo in dialogo discipline diverse per ricostruire conoscenze, tecniche e saperi che hanno caratterizzato una delle più importanti esperienze architettoniche del Mediterraneo antico.
Il convegno prenderà il via venerdì 19, alle 15.30, con i saluti istituzionali del sindaco di Isili Luca Pilia e del presidente di Iscandula Dante Olianas; spazio quindi agli interventi coordinati da Paolo Littarru, ingegnere e studioso di archeoastronomia: Battista Grosso, professore ordinario di Meccanica delle Rocce all’Università di Cagliari, presenterà uno studio sulla stabilità strutturale e sulle tecniche costruttive delle torri nuragiche; “Archeologia sperimentale attraverso l’arte del costruire” è il titolo dell’intervento di Angelo Saba, ingegnere, operatore/cultore di tecnologia costruttiva nuragica, mentre “L’errore ricostruttivo del Pozzo di Santa Cristina” sarà il tema trattato dall’architetto Franco Laner, professore ordinario di Tecnologia dell’Architettura alla IUAV di Venezia.
Il convegno prenderà il via venerdì 19, alle 15.30, con i saluti istituzionali del sindaco di Isili Luca Pilia e del presidente di Iscandula Dante Olianas; spazio quindi agli interventi coordinati da Paolo Littarru, ingegnere e studioso di archeoastronomia: Battista Grosso, professore ordinario di Meccanica delle Rocce all’Università di Cagliari, presenterà uno studio sulla stabilità strutturale e sulle tecniche costruttive delle torri nuragiche; “Archeologia sperimentale attraverso l’arte del costruire” è il titolo dell’intervento di Angelo Saba, ingegnere, operatore/cultore di tecnologia costruttiva nuragica, mentre “L’errore ricostruttivo del Pozzo di Santa Cristina” sarà il tema trattato dall’architetto Franco Laner, professore ordinario di Tecnologia dell’Architettura alla IUAV di Venezia.











