Venerdì scorso, nell’Aula Coroneo della Cittadella dei Musei, sono stati presentati i risultati del progetto PRIN 2022 – Chronos, dedicato allo studio delle dinamiche di circolazione e delle connessioni culturali dell’ossidiana nel Mediterraneo in età neolitica.
Attraverso la ricostruzione delle possibili rotte preistoriche, il progetto ha messo in evidenza il ruolo centrale dell’ossidiana come materiale chiave per la comprensione della Preistoria. Risorsa strategica nel Neolitico, l’ossidiana ha viaggiato lungo le rotte del Mediterraneo raggiungendo la Catalogna, la Liguria e la Francia, attestando l’esistenza di reti di scambio economiche tra le popolazioni preistoriche.
Il workshop è stato anche l’occasione per ricordare Carlo Lugliè, docente dell’Università di Cagliari scomparso tragicamente nel 2023 e Principal Investigator del progetto PRIN–Chronos. Fortemente voluto da Lugliè, il progetto ha preso avvio nel 2023 grazie alla collaborazione tra il dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università di Cagliari e l’Università di Pisa.
In apertura dei lavori, Riccardo Cicilloni, docente di Preistoria e Protostoria di UniCA, che ha assunto il coordinamento del progetto dopo la scomparsa di Lugliè, ne ha ricordato il profilo umano e scientifico, sottolineando:
La straordinaria capacità di coniugare rigore accademico, passione per la ricerca e attenzione alla formazione delle nuove generazioni.
Il rettore Francesco Mola ha evidenziato l’importanza dell’archeologia all’interno delle politiche di ricerca dell’Ateneo, soffermandosi sull’impegno dell’Università affinché i finanziamenti del PNRR sostenessero anche questo ambito di studi.
«L’impegno del nostro Ateneo nei confronti dell’archeologia si è concretizzato nel coinvolgimento diretto dell’Università nelle attività di scavo, a testimonianza di un movimento culturale e scientifico capace di garantire una ricerca di alto livello.»
Francesco Mola ha quindi ricordato Carlo Lugliè, rimarcandone «le grandi capacità, la passione autentica per la ricerca e la dedizione con cui ha svolto il suo lavoro nel corso degli anni».
Anche Tiziana Pontillo, direttrice del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali, ha voluto richiamare il valore strategico dell’archeologia: «È una disciplina fondamentale per il nostro Dipartimento, e i risultati delle ricerche producono ricadute importanti sui territori in cui sono ubicati i siti oggetto di studio».
Il giorno successivo, sabato 24, le iniziative dedicate al progetto Chronos e alla memoria di Carlo Lugliè sono proseguite a Pau, con una visita e un momento di approfondimento presso il Museo dell’Ossidiana a lui intitolato, luogo simbolico del suo impegno scientifico e del profondo legame con il territori.




















