Grido d’allarme del Centro Studi Agricoli sull’ipotesi allo studio a Bruxelles di accorpare i fondi della politica agricola comune con quelli della politica di coesione all’interno del bilancio europeo post-2027.
«Siamo di fronte a un possibile arretramento delle politiche europee a sostegno del mondo rurale . ha dichiarato il presidente Tore Piana -. Accorpare i fondi significa diluire le risorse, aumentare la confusione amministrativa e indebolire l’identità stessa dell’agricoltura. Serve un fronte compatto per dire “No” a questa proposta e difendere con forza gli interessi degli agricoltori e allevatori sardi. Perché l’assessore all’agricoltura Gianfranco Satta non prende posizione? Chiedo se si rende conto dei rischi che l agricoltura e l allevamento della Sardegna correranno se passasse l accorpamento dei fondi?»
Il Centro Studi Agricoli chiede alla Regione Sardegna, al Governo e agli eurodeputati sardi di opporsi con fermezza a questa proposta e di attivarsi immediatamente nei tavoli comunitari.
Antonio Caria



















