Non sarà più il sindaco di Giave (al suo posto Monica Faedda, vincitrice delle ultime elezioni comunali), ma sarà consigliere di maggioranza. Ma Gian Mario Chessa ha voluto salutare, da gran signore, i sindaci dell’Unione dei Comuni del Meilogu.
«Desidero ringraziare il presidente dell’Unione dei Comuni del Meilogu Massimo D’Agostino e tutti i sindaci di vero cuore per aver preso parte a questo pranzo per un saluto di fine mandato da sindaco e per aver condiviso con me questo momento così significativo – dichiara Gian Mario Chessa -. La vostra presenza oggi non è solo un onore, ma il coronamento di anni di lavoro vissuti fianco a fianco. Il bellissimo coltello pattadese che mi avete donato è un simbolo straordinario della nostra terra: rappresenta l’artigianato, la tradizione e la forza del nostro popolo. Lo custodirò con immenso orgoglio, come simbolo della nostra intatta amicizia e del legame indissolubile che ci ha unito in questi cinque anni. Ringrazio per la presenza padre Luigi Tiana abate di San Pietro di Sorres, don Pietro Faedda, parroco di Giave, don Peppino Lintas e il maresciallo della stazione di Giave Mario Pischedda.»
Antonio Caria











