Il sindaco di Porto Torres Massimo Mulas, oggi 23 luglio, ha firmato l’ordinanza n. 9 che dispone limitazioni orarie alle emissioni acustiche e sonore in occasione dello svolgimento di spettacoli e intrattenimenti musicali negli esercizi pubblici, nei circoli privati e negli esercizi ricettivi del territorio comunale, compresi quelli balneari, nel periodo compreso tra il 24 luglio e il 30 settembre 2026.
«Appare opportuno individuare una regolamentazione armonica sull’intero territorio – si legge nel testo dell’ordinanza – che, conformemente alla normativa nazionale e regionale vigente, risponda alla necessità di sviluppare politiche turistiche e di accoglienza improntate sui principi della qualità e della sostenibilità. Si ritiene, inoltre, indispensabile rendere omogenea la disciplina degli orari di utilizzo di fonti di emissione sonora nei pubblici esercizi ricettivi e di intrattenimento, compresi quelli balneari, in funzione della tutela della quiete pubblica e della qualità ambientale.»
Vista l’esigenza di ridurre il disagio provocato da rumori soprattutto nelle ore notturne e, al contempo, di consentire i piccoli trattenimenti musicali non configurabili come attività di pubblico spettacolo in senso stretto, con effetto immediato e fino al 30 settembre 2026, la musica e le emissioni sonore all’esterno e all’interno dei pubblici esercizi, sia su area pubblica e sia su area di proprietà privata, devono cessare rigorosamente entro la mezzanotte dalla domenica al giovedì ed entro l’una di notte il venerdì e il sabato. In tutti i casi, sia che si utilizzi strumentazione elettroacustica e sia che si tratti di musica dal vivo, il limite massimo di immissione consentito è di 70 decibel.
«Appare opportuno individuare una regolamentazione armonica sull’intero territorio – si legge nel testo dell’ordinanza – che, conformemente alla normativa nazionale e regionale vigente, risponda alla necessità di sviluppare politiche turistiche e di accoglienza improntate sui principi della qualità e della sostenibilità. Si ritiene, inoltre, indispensabile rendere omogenea la disciplina degli orari di utilizzo di fonti di emissione sonora nei pubblici esercizi ricettivi e di intrattenimento, compresi quelli balneari, in funzione della tutela della quiete pubblica e della qualità ambientale.»
Vista l’esigenza di ridurre il disagio provocato da rumori soprattutto nelle ore notturne e, al contempo, di consentire i piccoli trattenimenti musicali non configurabili come attività di pubblico spettacolo in senso stretto, con effetto immediato e fino al 30 settembre 2026, la musica e le emissioni sonore all’esterno e all’interno dei pubblici esercizi, sia su area pubblica e sia su area di proprietà privata, devono cessare rigorosamente entro la mezzanotte dalla domenica al giovedì ed entro l’una di notte il venerdì e il sabato. In tutti i casi, sia che si utilizzi strumentazione elettroacustica e sia che si tratti di musica dal vivo, il limite massimo di immissione consentito è di 70 decibel.
L’ordinanza prevede deroghe ai limiti orari nelle seguenti giornate:
– 24 luglio, 1,8,14,15 e 22 agosto: le emissioni sonore devono cessare entro le ore 2.00
– 5, 6, 12 e 16 agosto: le emissioni sonore devono cessare entro l’una di notte.
Resta fermo il limite massimo di immissione consentito di 70 decibel.
In caso di mancato rispetto delle prescrizioni contenute nel dispositivo dell’ordinanza, si applicheranno le sanzioni amministrative previste dall’art. 39 – Attività Temporanee delle Norme Tecniche di Attuazione/Regolamento Acustico del Piano di Classificazione Acustica comunale vigente.
– 24 luglio, 1,8,14,15 e 22 agosto: le emissioni sonore devono cessare entro le ore 2.00
– 5, 6, 12 e 16 agosto: le emissioni sonore devono cessare entro l’una di notte.
Resta fermo il limite massimo di immissione consentito di 70 decibel.
In caso di mancato rispetto delle prescrizioni contenute nel dispositivo dell’ordinanza, si applicheranno le sanzioni amministrative previste dall’art. 39 – Attività Temporanee delle Norme Tecniche di Attuazione/Regolamento Acustico del Piano di Classificazione Acustica comunale vigente.











