Cagliari è pronta per sciogliere il voto in onore di Sant’Efisio, ma sarà una 370esima edizione un pò particolare e caratterizzata dalla mancanza del carro a buoi. Una scelta dettata dal nuovo allarme per la dermatite bovina.
Resta in piedi l’opzione del trasporto a spalla, quasi a rimarcare quanto la devozione abbia un peso specifico più forte rispetto a qualunque tipo di imprevisto.
«Quello che di sicuro non cambia – sottolinea il sindaco Massimo Zedda – è il profondissimo valore religioso della Festa: il ringraziamento dell’amministrazione va a tutte le persone che da mesi sono impegnate nell’organizzazione e che in queste ultime ore – dopo le interlocuzioni tra Regione, Asl e ministero della Salute sull’opportunità di utilizzare i buoi – sono al lavoro per rimodulare uno dei passaggi più importanti della processione del 1° maggio. C’è il valore religioso e ci saranno – a rappresentare l’intera Sardegna – i colori e la varietà degli abiti, le musiche e le sonorità delle comunità che arrivano da tutta l’Isola: sarà l’occasione, per tanti che assisteranno alla processione per la prima volta, per conoscere la fede, la devozione e le tradizioni che accompagnano Efisio nel suo cammino.»
Gli appuntamenti cominceranno domani, giovedì 30 aprile, alle 21.00, in piazza del Carmine, con il concerto che precede la festa solenne, quest’anno dedicato ad Andrea Parodi.
La serata del primo maggio, sempre in piazza del Carmine, sarà dedicata interamente al ballo rituale e alle danze di corteggiamento in tutte le loro varianti.
Sono poi dedicate al canto popolare sardo e agli strumenti della musica isolana le serate del 2 e 3 maggio, ospitate nel cortile di Palazzo Bacaredda a partire dalle 20.00. Stesso scenario per la Coralità sarda per Sant’Efisio, lunedì 4 aprile, a partire dalle 18, con il concerto di diversi cori polifonici in attesa del rientro del Santo da Nora.
Antonio Caria










