Si è parlato del futuro di Autunno in Barbagia ieri presso l’Hotel Su Gologone grazie a un convegno organizzato dal Comune di Oliena in collaborazione con la Camera di Commercio di Nuoro e l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Nuoro.
L’iniziativa è stata promossa nell’ambito del trentennale di Cortes Apertas a Oliena.
«Oggi parlare di Cortes Apertas e di Autunno in Barbagia significa parlare del futuro delle nostre comunità – ha sottolineato nelle conclusioni il sindaco di Oliena, Sebastiano Antioco Congiu -. Identità e autenticità non sono in contrapposizione con l’innovazione, così come la tradizione non è in contrasto con lo sviluppo e con le nuove tecnologie. Dobbiamo guardare ai giovani, all’artigianato, alla mobilità, all’accessibilità e al recupero dei nostri centri storici: sono aspetti che devono procedere insieme.»
Ha preso la parola anche Sandro Usai, esperto di turismo e comunicazione digitale e moderatore dei lavori: «Se nel 2001 il problema era far sapere che i paesi esistevano, oggi mezzo milione di persone lo sanno. La domanda del 2026 è un’altra: quante di loro tornano in un giorno feriale e quanto di quel denaro resta qui il lunedì mattina?».
«La certificazione dei numeri, degli andamenti, delle aspettative e delle esigenze dei visitatori va fatta, altrimenti stiamo tirando a indovinare. La Camera di Commercio si farà carico di questo percorso di analisi dei dati», ha affermato il presidente della Camera di Commercio, Agostino Cicalò.
Antonio Caria











