La Regione Sardegna prosegue il percorso di destagionalizzazione e di promozione dell’Isola come destinazione turistica attrattiva durante tutto l’anno. Dopo il successo delle precedenti edizioni, anche per il 2026 l’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, a valere sulle risorse della Legge regionale n. 7/1955, sosterrà l’organizzazione dei grandi eventi di Capodanno promossi dai Comuni della Sardegna.
Come già avvenuto negli anni precedenti, i Comuni dell’Isola potranno presentare domanda per la concessione dei contributi destinati all’organizzazione degli eventi di Capodanno 2026. Le manifestazioni rappresentano ormai un vero e proprio prodotto turistico unitario di particolare rilievo, in grado di sostenere la filiera dell’accoglienza e dei servizi e rafforzare il posizionamento della Sardegna quale destinazione capace di attrarre visitatori lungo l’intero arco dell’anno.
Per il 2026 si introduce una novità di particolare rilievo: la realizzazione del progetto unitario “Notte di San Silvestro 2026/Capodanno in Sardegna”, concepito come un grande evento regionale con un cuore centrale e un sistema di collegamenti in diretta con le principali piazze dell’Isola. L’obiettivo è portare il Capodanno sardo su una ribalta nazionale, attraverso una trasmissione televisiva in diretta in prima serata, capace di raccontare e valorizzare contemporaneamente la dimensione spettacolare degli eventi e la ricchezza dei territori coinvolti.
«Il Capodanno è uno degli eventi fondamentali sui quali pensare di investire per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti, che sono quelli della destagionalizzazione e della delocalizzazione. Obiettivi strategici complessi da perseguire, ma che non possono non tener conto del periodo di vacanze nel quale c’è una maggior propensione alla spesa. Molti comuni da anni, alcuni da 30 anni, alcuni da 20 anni, alcuni più recentemente, investono molto sul Capodanno proprio per far percepire le loro città, e noi lo facciamo per far percepire la Sardegna, come un’Isola in grado di attrarre flussi turistici anche nel periodo invernale. Sappiamo che la sfida è molto complessa e per questo vogliamo rilanciare – ha sottolineato l’assessore Franco Cuccureddu -. Quest’anno c’è un importante upgrade, abbiamo individuato una serie di Comuni che possono proporre un format, si aprirà un bando alle principali televisioni generaliste italiane, quelle dei primi nove canali del digitale, per creare un format in cui una piazza centrale, Alghero, che è stata individuata perché è stata la prima a proporre il Capodanno in Sardegna, si collegherà con le altre piazze e quindi il nostro Capodanno, il Capodanno in Sardegna, verrà trasmesso da una delle televisioni chi si aggiudicherà questo format e quindi avremo la possibilità di raggiungere un pubblico di diversi milioni di telespettatori, un upgrade importante, ma che consolida la leadership che la Sardegna già in termini di quantità e qualità artistica degli eventi.»
Con la deliberazione della Giunta regionale n. 41/32 del 7 agosto 2026 è stata individuata Alghero quale sede principale dell’evento, in considerazione del ruolo storico che la città riveste nel panorama delle manifestazioni di Capodanno in Sardegna. Alghero si appresta infatti a celebrare la XXXI edizione del suo Capodanno, confermandosi protagonista di un percorso che ha visto la città, prima fra le amministrazioni comunali dell’Isola a promuovere e consolidare il format del grande concerto di fine anno quale strumento di attrazione turistica e di destagionalizzazione dei flussi.
L’accordo tra la Regione Sardegna e il comune di Alghero formalizza l’assegnazione di 3 milioni di euro destinati alla realizzazione dell’evento. Il comune di Alghero sarà il soggetto attuatore, con il compito di curare e coordinare gli aspetti logistici, artistici e promozionali del grande evento di fine anno, in raccordo con la Regione e nel quadro dell’impostazione unitaria del Capodanno in Sardegna.
Il progetto “Capodanno in Sardegna 2026” non si limiterà tuttavia alla piazza principale. La trasmissione dovrà prevedere collegamenti in diretta con gli eventi organizzati nelle altre città dell’Isola ammesse al Cartellone Capodanno 2026 (con capienza di almeno 10.000 persone), creando una vera e propria rete regionale capace di portare le immagini della Sardegna, attraverso le sue piazze, nelle case di milioni di telespettatori.
«La crescita -davvero importante nell’ultimo biennio- dei flussi turistici, al di fuori dei tradizionali mesi estivi – afferma l’assessore Franco Cuccureddu – con un incremento del 40% nella media stagione (aprile, maggio, settembre ed ottobre) e di oltre il 32% nei mesi invernali (da novembre a marzo), ci induce a puntare con sempre maggior forza sulla strategia, certamente assai sfidante, di far percepire la Sardegna come una destinazione turistica fruibile ed attrattiva in tutti i periodi dell’anno.»
Alghero sarà la piazza centrale, alla quale l’assessorato del Turismo offrirà lo spettacolo e una straordinaria visibilità nazionale, in un’ottica di rotazione che, qualora l’esperimento dovesse avere successo, potrà consentire negli anni di valorizzare anche altre città dell’Isola. Mostrare a milioni di telespettatori la capacità attrattiva e organizzativa della Sardegna, facendola conoscere anche come destinazione per soggiorni invernali, è dunque uno degli obiettivi centrali della nostra strategia di destagionalizzazione dei flussi turistici, che comprende anche misure strutturali come la defiscalizzazione della tassa sugli imbarchi aerei nella stagione winter, recentemente approvata dal Consiglio regionale”.










