Rafforzare le conoscenze di matematica di base, colmare eventuali lacune e prepararsi con maggiore consapevolezza alle prime sfide del percorso universitario. Sono questi gli obiettivi del corso di riallineamento in matematica di base, attivato anche quest’anno dalla facoltà di Ingegneria e architettura, al quale partecipano circa 200 studentesse e studenti neoimmatricolati nei corsi di laurea in Ingegneria, Scienze dell’Architettura o alle Lauree professionalizzanti.
Le attività, organizzate nei campus di Cagliari e Olbia, accompagnano i partecipanti fino all’avvio del primo semestre, previsto il 28 settembre. Il programma punta soprattutto sull’attività pratica, con esercizi e problemi da affrontare individualmente o in piccoli gruppi, per favorire anche il confronto e la collaborazione tra gli studenti.
A coordinare le lezioni, la docente Monica Marras, affiancata da giovani tutor specializzati. Tra gli argomenti affrontati, equazioni e disequazioni, scomposizione in fattori, campo di esistenza, funzioni logaritmiche ed esponenziali e trigonometria: conoscenze di base particolarmente importanti in vista di Analisi Matematica 1.
Il corso è obbligatorio per gli studenti con debito formativo in matematica, mentre la frequenza è consigliata anche a chi vuole consolidare la propria preparazione. Per chi deve recuperare il debito è prevista una prova finale il 25 settembre: il superamento consentirà di colmare il debito prima dell’avvio delle lezioni del primo semestre.
«L’esperienza maturata in questi anni è molto positiva e ci ha mostrato come quest’iniziativa consenta di raggiungere un duplice obiettivo – ha spiegato il presidente della facoltà di ingegneria e architettura, Daniele Cocco – da un lato, permette agli studenti ammessi con il cosiddetto debito formativo di colmarlo già prima dell’inizio delle lezioni, attraverso il superamento della prova finale; dall’altro, offre a tutti gli studenti l’opportunità di iniziare il percorso universitario in maniera graduale, familiarizzando con l’ambiente, con coloro che saranno i nuovi colleghi e con un metodo di studio inevitabilmente diverso da quello che hanno conosciuto nella scuola superiore. Anche la presenza di giovani tutor, contribuisce a creare fin dai primi giorni un clima accogliente e informale, facilitando questo passaggio verso la nuova avventura universitaria.»










