La Regione Sardegna rafforza le politiche di contrasto allo spopolamento con una nuova disciplina dei contributi a fondo perduto per l’acquisto, la ristrutturazione e il recupero della prima casa. Nell’ultima riunione di Giunta è stata approvata la delibera, proposta dall’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, che introduce, tra le principali novità, l’estensione della misura ai Comuni fino a 5mila abitanti, in attuazione delle recenti disposizioni legislative, ampliando significativamente la platea dei territori coinvolti.
«Si tratta di un ulteriore tassello nel disegno complessivo del diritto alla casa e all’abitare sostenibile – sottolinea Antonio Piu – ma, soprattut, è un contributo importante alle azioni di contrasto allo spopolamento. Allargare la possibilità di accedere a contributi per l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa, aumenta anche la possibilità di restare nel proprio territorio perché restituire dignità all’abitare aumenta il senso di appartenenza alla propria comunità e incentiva il desiderio di costruire il proprio vivere nel luogo di origine.»
Accanto all’estensione, la nuova disciplina introduce un sistema più efficace e strutturato, fondato su criteri uniformi, responsabilizzazione dei Comuni e utilizzo mirato delle risorse. Inoltre, con l’approvazione della delibera, si garantisce una distribuzione equa delle risorse con un sistema orientato ai risultati. La ripartizione prevede infatti che una quota del 30% venga distribuita in parti uguali tra tutti i Comuni; una quota del 70% assegnata in base alla capacità di utilizzo delle risorse, da parte dei comuni, nell’anno precedente.









