Monitorare i fabbisogni formativi del territorio, favorire l’incontro tra domanda e offerta di competenze e promuovere l’utilizzo degli strumenti di Fondimpresa. Sono gli obiettivi della Commissione Territoriale Paritetica per la Formazione Professionale e l’Apprendistato che presto rederà forma. L’intesa per la costituzione è stata sottoscritta il 10 settembre scorso nella sede di Confindustria Sardegna Meridionale, l dalla sezione metalmeccanici di Confindustria Sardegna Meridionale e dalle organizzazioni sindacali territoriali Fiom CGIL, Fsm CISL e Uilm UIL di Cagliari.
La nascita della Commissione, per Fiom CGIL, Fsm CISL e Uilm UIL «è un passaggio fondamentale per la formazione composta in modo paritetico da un massimo di sei rappresentanti per parte, nasce come sede stabile di confronto, analisi e proposta su formazione professionale, formazione continua e apprendistato per l’area industriale vasta di Cagliari».
L’accordo in questo momento, secondo i sindacati ì, ha un’importanza strategica. «Il territorio della Sardegna Meridionale sconta un progressivo invecchiamento della popolazione in età lavorativa e una crescente difficoltà delle imprese metalmeccaniche a reperire figure tecniche e specialistiche – spiegano Fiom CGIL, Fsm CISL e Uilm UIL -: due fenomeni che, se non affrontati per tempo, rischiano di aggravarsi negli anni a venire. La costituzione della Commissione non va letta come un mero adempimento contrattuale, ma come uno strumento concreto per anticipare i fabbisogni professionali del territorio prima che si trasformino in carenze strutturali».
Secondo i sindacati «analizzare oggi, in modo condiviso tra imprese e lavoratori, quali competenze mancano e quali mancheranno – per l’evoluzione tecnologica, la transizione digitale ed ecologica, il ricambio generazionale – significa poter programmare per tempo percorsi formativi, di riqualificazione e di apprendistato mirati, invece di rincorrere il problema quando il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro è già conclamato».
Saranno fondamentali, secondo i sindacati, la funzione di analisi congiunta dei fabbisogni, il collegamento con il sistema territoriale della formazione – Università, ITS Academy, enti di formazione, Academy aziendali – previsto dalla Commissione, così come il raccordo con le RSU e le RSA aziendali.
La Commissione si riunirà ogni trimestre, ogni anno sarà predisposto un rapporto sull’attività svolta e sui fabbisogni formativi rilevati nel territorio, da trasmettere alla Commissione paritetica nazionale. Fiom CGIL, Fsm CISL e Uilm UIL auspicano che questo nuovo organismo diventi un punto di riferimento stabile anche per l’interlocuzione con la Regione Autonoma della Sardegna sulle politiche di formazione professionale, di politiche attive del lavoro e di sviluppo delle competenze nel territorio.









