«La Sardegna continua a fare i conti con una delle più gravi emergenze sociali e demografiche del Paese. I dati più recenti confermano infatti che l’Isola resta il fanalino di coda d’Italia per natalità, con un ulteriore calo delle nascite pari all’8,8% tra il 2024 e il 2025. Un dato che si inserisce in un quadro già fortemente critico dal punto di vista dell’occupazione. Per questo abbiamo pensato a una misura concreta di sostegno alle famiglie·»
Nel dettaglio, grazie allo stanziamento regionale, verranno finanziati servizi gratuiti di pre-scuola e post-scuola nelle scuole primarie dell’Isola. L’intervento consentirà ai bambini di essere accolti fino a un’ora prima dell’inizio delle lezioni e nell’ora successiva alla fine dell’attività scolastica, offrendo alle famiglie un supporto concreto nella gestione quotidiana degli orari lavorativi.
«Non abbiamo la presunzione di risolvere da soli il problema dell’occupazione femminile – ha proseguito l’esponente della Giunta -, ma intendiamo intervenire soprattutto nei piccoli comuni della Sardegna, dove il rischio spopolamento è sempre più forte e dove le famiglie incontrano maggiori difficoltà negli spostamenti e nell’organizzazione quotidiana. Quando una donna rinuncia a lavorare perché non riesce a conciliare gli orari scolastici con quelli lavorativi, quando un genitore è costretto a scegliere tra occupazione e cura dei figli, significa che il sistema pubblico non sta facendo abbastanza.»
Il progetto non si limiterà a garantire un semplice servizio di vigilanza, ma costruirà veri e propri spazi educativi qualificati, affidati a educatori ed educatrici professionali. «Non stiamo offrendo un servizio-parcheggio – ha sottolineato l’assessora Desirè Manca -. Vogliamo garantire qualità educativa, inclusione, socializzazione e ambienti sicuri e accoglienti per i bambini.»
I soggetti attuatori saranno gli Enti locali, che potranno partecipare singolarmente o in forma associata, in collaborazione con le istituzioni scolastiche del territorio. Ogni progetto potrà ricevere fino a 19.200 euro per annualità scolastica, finanziamento calcolato per garantire la presenza di due educatori o educatrici per due ore giornaliere, cinque giorni alla settimana, per nove mesi scolastici.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla presidente di Anci Sardegna, Daniela Falconi, presente alla conferenza stampa in collegamento video.
«Sono particolarmente contenta quando vengono presentate misure come questa – ha dichiarato Daniela Falconi –. Anci ha apprezzato moltissimo questa misura per due motivi fondamentali: perché va incontro ai genitori lavoratori, ma anche alle famiglie che hanno bisogno di tempo e strumenti per cercare lavoro o organizzare meglio la propria giornata”.
«Pur essendo una misura sperimentale – ha concluso – si tratta di un vero intervento di welfare territoriale. Inoltre, non si tratta del classico bonus: qui si costruisce una programmazione condivisa tra Regione, Comuni, scuola e famiglie. Agli enti locali viene affidata una grande responsabilità nella costruzione dei progetti, ma è proprio questo il ruolo dei Comuni: creare servizi concreti per i cittadini.»









