Cagliari, con il Sud Sardegna, si candida a diventare la porta d’ingresso privilegiata per il mercato polacco in Italia, consolidando un ponte istituzionale e commerciale avviato 5 anni fa e incrementato nelle collaborazioni a livello internazionale negli ultimi due anni. Dal 3 al 7 maggio, il capoluogo ospiterà un educational tour di alto profilo organizzato dal Centro Commerciale Naturale Consorzio Cagliari Centro Storico, in collaborazione con SET (Sardinia Experience Tourism), finalizzato a trasformare la città in un hub strategico per l’Europa orientale.
La delegazione polacca, guidata da Małgorzata Wilk-Grzywna, vicepresidente dell’Organizzazione Nazionale del Turismo Polacco (POT), comprende Iwona Majewska, responsabile della regione Mazovia Convention Bureau, e una selezione di tour operator e giornalisti di settore. L’iniziativa mira contemporaneamente a valorizzare le azioni di promozione della città e del territorio circostante destagionalizzando l’offerta turistica, e pone le basi per l’organizzazione di un grande evento di promozione della Polonia a Cagliari entro la primavera del 2027, ricambiando il successo del Villaggio Sardegna presentato a Varsavia lo scorso novembre all’International Travel & Tourism Fair, una delle più importanti fiere del turismo in Polonia che si tiene ogni anno al Palazzo della Cultura e della Scienza.
L’organizzazione punta a generare nuovi arrivi turistici e relazioni commerciali stabili. Il mercato polacco rappresenta oggi un segmento in rapida espansione, caratterizzato da una spiccata affinità per il modello di vita latino e da un interesse crescente per gli investimenti immobiliari nei borghi sardi, scelti come meta ideale per la qualità della luce e del clima. Questa cooperazione, sostenuta da collegamenti aerei costanti con Poznan e Cracovia, valorizza l’identità territoriale attraverso un’esperienza immersiva che non vuole essere una semplice visita istituzionale, ma un’esperienza che abbraccia l’anima autentica della città.
Il programma si snoda tra i quartieri storici e il patrimonio monumentale di Cagliari, offrendo ai partecipanti un viaggio emozionale tra la spiritualità collettiva del rientro di Sant’Efisio, i cori polifonici e la maestria degli antichi mestieri. Dalla filigrana sarda ai laboratori della pasta fresca, dalle degustazioni guidate nei mercati civici alle incursioni medievali con il tiro alla balestra, ogni momento è pensato per trasformare gli ospiti in futuri promotori di una destinazione capace di unire mare, natura urbana e sostenibilità. Il percorso si estende inoltre verso l’entroterra produttivo, toccando realtà d’eccellenza come Dolianova e Villasor, dove l’olivicoltura e la viticoltura autoctona diventano strumenti di narrazione di un territorio etico e accogliente.




