Dopo la spettacolare vittoria nel derby, il Cus Cagliari torna in campo. Il roster cussino sarà sul taraflex di Valenza domani alle 20.00, per un’altra sfida contro una squadra a pari punti, la Negrini CTE Acqui Terme.
«Mi aspetto una partita complicata, come tutte quelle che affrontiamo in trasferta – sottolinea alla vigilia coach Lorenzo Simeon -, sicuramente per la settimana che abbiamo vissuto, non sarà semplice. Loro con il cambio di allenatore mi aspetto possano avere una reazione di orgoglio, sono scelte che si prendono anche per cercare uno scatto all’interno del gruppo.»
L’allenatore del Cus commenta così il cambio di guida tecnica operato da Acqui in settimana, che ha visto Serafini succedere a Totire. «Sicuramente per noi non è stato un colpo di fortuna che abbiamo cambiato in questi giorni, perché se devono avere una reazione questo è uno stimolo a dargliela, poi il valore della squadra rimane intatto anche se sono a cinque sconfitte nelle ultime sei partite. Sicuramente sarà una partita difficile contro una squadra affamata, che vorrà ripartire con l’anno nuovo in modo più concorde con le loro ambizioni».
La trasferta di domani, sarà per Menicali e compagni la prima gara del girone di ritorno dopo aver ottenuto 15 punti nelle prime 10 partite. «Noi arriviamo abbastanza bene, siamo nelle posizioni che speravamo e pensavamo di valere e nelle quali poter stare. Giriamo al girone d’andata al quinto posto, seppure a pari punti e con una squadra vicina ma sicuramente il girone d’andata è stato abbastanza positivo. I punti ipoteticamente buttati a Savigliano ce li siamo presi con Belluno, quindi i punti che abbiamo fatto sono più o meno quelli che ci potevamo aspettare», dice Lorenzo Simeon che indica la strada per la seconda parte di Serie A3 Credem Banca.
«Non sarà facile, ma l’obiettivo nel girone di ritorno è fare almeno gli stessi punti per provare a rimanere in queste posizioni.»
Per fare ciò, la squadra universitaria avrà bisogno di maggior consistenza lontano dal PalaPirastu, dove il Cus ha guadagnato 13 punti sui 15 accumulati finora: «Come farlo? Credendoci un po’ di più e mettendo la stessa mentalità che abbiamo nelle partite in casa. Una partita come quella di domenica scorsa, in cui a metà del quarto set non so quanti credessero nella nostra rimonta, dimostra che in casa riusciamo sempre in un modo o nell’altro a non mollare, a lottare, a sacrificarci fino alla fine. Questo per la crescita di un gruppo e a livello individuale deve esserci anche in trasferta. Magari una trasferta come quella di domani, un po’ in difficoltà e con gli alibi già pronti, è il modo migliore per dirsi “Ci nascondiamo dietro gli alibi o proviamo a crescere e andare oltre questi ostacoli?”».
Foto di Andrea Chiaramida

















