«La mancata previsione, nell’assestamento di bilancio regionale, delle risorse necessarie per attuare il Patto di Buggerru è un grave segnale di disattenzione politica e istituzionale. Non si può evocare la centralità della sicurezza sul lavoro e poi sottrarre gli strumenti per garantirla.»
Fulvia Murru, segretaria generale della UIL Sardegna, interviene così sull’assenza di fondi dedicati all’accordo siglato con la Regione il 4 settembre 2024.
«Quel patto rappresenta un impegno solenne, assunto pubblicamente tra istituzioni e parti sociali. È nato per proteggere vite umane, per investire su cultura della prevenzione, formazione e controllo – aggiunge Fulvia Murru -. Non è pensabile che tutto questo venga ignorato o rinviato, quasi fosse una questione marginale.»
La UIL sottolinea come l’articolo 5 del Patto prevedesse il finanziamento triennale delle attività e ricorda che nel 2024, in Sardegna, 36 persone hanno perso la vita lavorando.
«Non si può più restare indifferenti. Le parole devono diventare fatti, le firme devono generare azioni. Ogni giorno senza investimenti sulla sicurezza è un giorno in cui si espongono i lavoratori a rischi evitabili. E noi non possiamo accettarlo – conclude Fulvia Murru -. Alla Giunta regionale chiediamo con forza di rimediare subito a questa grave dimenticanza. Serve un impegno concreto, visibile, tangibile. Perché sulla salute nei luoghi di lavoro non si arretra, si agisce.»