«Le leggi della Sardegna non si possono aggirare. Difenderemo fino in fondo le prerogative della nostra autonomia.»
La Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde interviene così sulla decisione del Governo di autorizzare, attraverso la procedura prevista dalla ZES Unica per il Mezzogiorno, il progetto previsto nell’area di Cala Finanza, nel territorio di Loiri Porto San Paolo, in un contesto di straordinario valore ambientale e paesaggistico che si affaccia sull’Area Marina Protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo, uno dei principali sistemi naturalistici del Mediterraneo, istituito nel 1997 e sottoposto a molteplici livelli di tutela ambientale.
La vicenda nasce dal mancato accoglimento, da parte del Governo, dell’opposizione formalmente presentata dalla Regione Sardegna al progetto promosso dalla società Tavolara Bay Srl. La Regione ha già annunciato il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, ritenendo che la procedura adottata determini una compressione delle competenze regionali in materia di pianificazione territoriale, tutela paesaggistica e governo del territorio.
«Parliamo di un intervento che interessa una zona di altissimo pregio ambientale e paesaggistico, sulla quale la Regione, gli enti locali e i cittadini avevano già espresso osservazioni, dubbi e contrarietà. Riteniamo che le competenze regionali, le norme urbanistiche e gli strumenti di tutela del paesaggio debbano essere pienamente rispettati», afferma la Presidente della Regione.
Nel corso dell’iter autorizzativo, numerosi soggetti istituzionali coinvolti nella tutela del territorio hanno espresso valutazioni critiche sull’intervento, evidenziando la necessità di garantire il pieno rispetto degli strumenti urbanistici vigenti e delle norme poste a salvaguardia delle aree costiere e dei beni paesaggistici. La Regione ribadisce che la semplificazione amministrativa non può tradursi in un indebolimento delle prerogative costituzionalmente riconosciute alle autonomie speciali né nella riduzione delle garanzie poste a tutela del territorio.
«Siamo favorevoli allo sviluppo quando rispetta le leggi, le comunità e il valore dei luoghi. La Sardegna non è contraria agli investimenti e non chiude la porta alle opportunità di crescita. Chiediamo però che ogni intervento avvenga nel rispetto delle regole e delle competenze riconosciute alla nostra Regione», sottolinea Alessandra Todde.
La Presidente richiama inoltre la necessità di coniugare crescita economica, attrazione degli investimenti e salvaguardia del patrimonio ambientale, nel rispetto delle norme che regolano l’utilizzo del territorio e delle competenze attribuite alla Sardegna dal proprio Statuto speciale. La tutela delle coste e del paesaggio rappresenta infatti uno degli elementi fondamentali delle politiche regionali di sviluppo sostenibile e di valorizzazione delle risorse identitarie dell’Isola.
«Le nostre coste rappresentano un patrimonio pubblico straordinario. Sono identità, ambiente, economia durevole e futuro. Per questo continueremo a difendere il diritto della Sardegna a decidere del proprio territorio e a far valere le prerogative che derivano dalla nostra autonomia speciale», conclude la Presidente della Regione.











