Hanno giurato questo pomeriggio al Cine Teatro Astra, i 137 giovani laureati che si sono iscritti all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Sassari. Una cerimonia che ha coinciso con la consegna della medaglia di benemerenza ai 50 medici che hanno compiuto i 50 anni dalla laurea tra la fine del 2025 e il 2026.
La 71ª Giornata del medico, ideata per la prima volta a Sassari nel 1955, si svolge in concomitanza con la ricorrenza di San Luca Evangelista, patrono dei medici e degli artisti.
Presentato dal presidente dell’ordine, Salvatore Lorenzoni, l’evento aveva come tema la coesione tra umanesimo e digitalizzazione: «I ritmi incalzanti e le nuove tecnologie non devono portare a una standardizzazione comprensibile solo agli algoritmi – ha ricordato Salvatore Lorenzoni -. Il medico avrà sempre una sensibilità e un’empatia che nessuna macchina potrà mai sostituire».
«Le persone devono essere sempre al centro – ha aggiunto l’arcivescovo mons. Francesco Soddu – al di là dei numeri e dei referti automatizzati.»
«Da sindaco – ha affermato Giuseppe Mascia – dovremo chiedere scusa ai medici per la solitudine nella quale sono costretti a lavorare. E per questo vi chiedo aiuto per portare avanti la richiesta di un nuovo ospedale per Sassari. La popolazione sta invecchiando e la sanità deve essere all’altezza delle nuove sfide.»
Carlo Azzena, presidente della commissione odontoiatri nel rivolgersi ai nuovi medici ha ricordato che ogni quesito professionale trova adeguate risposte nel codice deontologico, ideato per la prima volta in Italia a Sassari nel 1903, per affrontare la professione con impegno etico.
La formula del giuramento, introdotta dal vice presidente dell’Ordine, Nicola Addis e dalla decana tra i premiati, Maria Teresa Zecca, è stata letta da due cugini Elena Gallo e Marco Pia, classe 2002, rispettivamente la più giovane tra i medici e il più giovane tra gli odontoiatri.
Alla cerimonia erano presenti le massime autorità della città.











