Scongiurare l’approvazione di un Nomenclatore Tariffario Nazionale con tariffe ridotte all’osso e stanziare maggiori risorse sulla Finanziaria regionale.
Sono questi i due principali impegni che la CONFAPI Sardegna chiede alla Giunta regionale a favore delle strutture sanitarie accreditate, ossia i centri di medicina specialistica, le case di cura e i laboratori di analisi che, seppur privati, operano come soggetti pubblici erogando servizi sanitari che, soprattutto, in questi anni di pandemia si sono rivelati più che mai vitali.
In Sardegna le strutture Sanitarie accreditate assicurano, e in tempi relativamente brevi, il 55% delle prestazioni specialistiche e pesano per il 2,5% delle risorse stanziate in Finanziaria regionale; l’assenza di risorse adeguate comporterebbe il passaggio alla cosiddetta Assistenza Indiretta, costringendo i pazienti al pagamento per l’intero della prestazione sanitaria, prezzo troppo alto per la generalità delle famiglie.









