«Non è più tempo di chiacchiere. L’interlocutore, oggi dobbiamo purtroppo dire la controparte, è il governo regionale. La maggioranza di centrodestra che guida Regione e Comune prenda atto del fallimento dei progetti e delle azioni portate avanti in questi quasi 4 anni di governo sui nostri ospedali e non si limiti a dare responsabilità alle aziende sanitarie, palesemente indirizzate dalla politica regionale, e in particolare dal presidente del consiglio regionale Michele Pais, con la complicità politica e i silenzi assenso del sindaco di Alghero. Ordini del giorno e risoluzioni del Consiglio Comunale che proponevano soluzioni per l’Ospedale Marino e l’Ospedale Civile di Alghero sono stati sistematicamente disattesi. Basti pensare ai pochi minuti concessi a Cagliari dall’assessore della sanità Mario Nieddu al Sindaco di Alghero Mario Conoci e al Presidente del Consiglio Comunale Raffaele Salvatore, a cui è seguito un nulla di fatto, anzi un peggioramento della situazione.»
Lo rimarcano, in una nota, i gruppi di centrosinistra Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune e Partito democratico. «Serve ora unità, compattezza e azione politica di denuncia e di proposta – aggiungono -. Per questo reiteriamo la proposta di un consiglio comunale a Cagliari, senza bandiere e colori politici. Insieme, con la sola bandiera di Alghero e del suo territorio per ottenere quanto chiesto da anni per avere il diritto universale alla salute anche in questo fragile territorio.»
Lo rimarcano, in una nota, i gruppi di centrosinistra Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune e Partito democratico. «Serve ora unità, compattezza e azione politica di denuncia e di proposta – aggiungono -. Per questo reiteriamo la proposta di un consiglio comunale a Cagliari, senza bandiere e colori politici. Insieme, con la sola bandiera di Alghero e del suo territorio per ottenere quanto chiesto da anni per avere il diritto universale alla salute anche in questo fragile territorio.»
Antonio Caria










