Le Case della Comunità si aprono alla società civile, alle associazioni di cittadini, di pazienti e caregiver, che potranno avere un proprio spazio fisico all’interno delle neonateì strutture e svolgere, all’interno di esse, attività di accoglienza, orientamento e promozione della salute.
La Asl 5 di Oristano ha pubblicato ieri, mercoledì 17 giugno, con delibera n. 223, l’avviso di manifestazione di interesse per la formazione di un elenco di associazioni ed enti del terzo settore (Ets) da cui attingere per popolare e arricchire le Case della Comunità di Oristano, Bosa, Ghilarza, Laconi, Samugheo, Santu Lussurgiu e Tramatza della presenza di associazioni che hanno finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
«Nelle nuove strutture, che rappresentano il luogo di primo contatto e il punto di riferimento per la comunità rispetto ai bisogni di salute – chiarisce la direttrice dei servizi socio-sanitari Marina Cossu – è previsto uno spazio dedicato alla presenza degli Enti del Terzo Settore.»
Nel concreto gli ambiti di interventi delle associazioni potranno andare dalla gestione del front office per orientare i cittadini sui servizi sanitari presenti all’organizzazione di gruppi di auto mutuo aiuto; dai laboratori per anziani alle attività per i più giovani; dal supporto alla fragilità al monitoraggio delle persone sole; dal trasporto protetto alla consegna dei farmaci e della spesa a domicilio. Importante sarà anche la collaborazione nelle campagne di comunicazione e nelle iniziative di promozione dei corretti stili di vita, come l’organizzazione dei gruppi di cammino e dell’attività fisica per anziani e persone con patologie croniche.
«Vogliamo mettere a sistema la straordinaria e preziosissima esperienza degli Enti del Terzo Settore, aprendo loro le porte delle Case delle Comunità, che per definizione e per missione devono ospitare al loro interno la comunità, la società civile e il mondo del volontariato – ha detto la direttrice generale della Asl 5 di Oristano Grazia Cattina –. L’obiettivo è quello di collaborare in maniera stabile e strutturata, non più marginale o episodica, con le associazioni che hanno titolo e competenze per farlo, integrando le loro risorse con le nostre. Per questo, abbiamo pubblicato un bando che ci permetterà di avere un elenco di Enti accreditati da cui attingere per attivare le collaborazioni.»
Al bando potranno partecipare gli Enti del Terzo Settore iscritti al Runts (registro unico nazionale del terzo settore), singolarmente o in partenariato tra loro, o le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le fondazioni sociali iscritte negli appositi registri o anagrafi, con pregressa esperienza nel settore socio-assistenziale, sociosanitario, socioculturale e sportivo e con un radicamento territoriale che rispetti il principio di prossimità.
Le associazioni interessate dovranno indicare nella domanda a quali aree di intervento desiderino collaborare e allegare una proposta progettuale che dovrà contenere luogo di intervento, obiettivi, target, descrizione delle attività e degli impegni. Le domande potranno essere inviate via pec a protocollo@pec.asloristano.it entro 20 giorni dalla pubblicazione dell’avviso.
Nella foto di copertina Grazia Cattina, direttrice generale della Asl 5 di Oristano









