Il finanziamento del Registro Tumori della Sardegna non è mai stato interrotto ed è stato costantemente assicurato dalla Regione attraverso le risorse previste dal Piano Regionale della Prevenzione (PRP), a partire dall’edizione 2014-2019.
In attesa dell’approvazione del nuovo Piano Regionale della Prevenzione 2026-2031, attualmente in fase di elaborazione, la Regione ha disposto la proroga per l’intero anno 2026 del PRP 2020-2025, confermando integralmente le attività già programmate e le relative coperture finanziarie.
Nell’ambito del programma PP09 “Ambiente, clima e salute” del Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025, infatti, è prevista l’azione “Miglioramento della sorveglianza epidemiologica della popolazione residente nelle aree interessate da elevate criticità e pressioni ambientali”, che comprende il sostegno alle attività del Registro Tumori. Anche per il 2026 tale intervento è stato finanziato con 360mila euro, in continuità con gli anni precedenti.
Le risorse vengono ripartite tra i tre Registri Tumori Locali operativi presso le ASL di Sassari, Nuoro e Cagliari, che rappresentano l’infrastruttura territoriale di supporto al Registro Tumori Regionale della Sardegna (RTRS).
A tali finanziamenti si aggiunge inoltre il contributo statale previsto dal Decreto Ministeriale del 12 agosto 2021, pari a 37.320,43 euro annui, assegnato ad ARES Sardegna e destinato specificamente all’implementazione informatica del Registro Tumori Regionale e alla sua interconnessione con il Registro Nazionale Tumori.
L’attenzione della Regione su questo tema è massima e si concentra in particolare sul completamento del percorso di informatizzazione del sistema, sul recupero e la validazione dei dati storici e sulla classificazione delle informazioni secondo gli standard previsti dalla normativa nazionale. Si tratta di un lavoro complesso e strategico che coinvolge diversi servizi dell’Assessorato, ARES, le aziende del Servizio sanitario regionale e i Registri Tumori Locali, con l’obiettivo di assicurare una base informativa sempre più solida, aggiornata e affidabile a supporto della programmazione sanitaria e delle attività di prevenzione.
La Regione conferma quindi l’impegno a rafforzare ulteriormente il sistema di sorveglianza epidemiologica oncologica, considerato uno strumento essenziale per la tutela della salute pubblica, la conoscenza dei fenomeni sanitari e la definizione delle politiche di prevenzione e cura sul territorio regionale.







