«L’Ares indice il concorso per l’assunzione di 90 infermieri, ma si ‘dimentica’ di diverse aziende sanitarie sia a Cagliari che a Sassari già in affanno per la carenza di personale. Questa è una scelta senza senso e inaccettabile.»
È la denuncia del segretario organizzativo della Uil Fp Sardegna, Massimo Marceddu, del segretario regionale della Uil Fp Fabio Sanna e del segretario generale della Uil Fp Priamo Foddis che hanno inviato una lettera alla presidente della Regione Alessandra Todde, al direttore generale della Sanità Thomas Schael, al presidente del Consiglio Regionale, Piero Comandini, ai componenti della sesta Commissione in Consiglio e a tutti i gruppi consiliari. Nella nota i segretari ricordano la Determina Dirigenziale Ares (1253 del 7 maggio scorso), con la quale viene indetto il concorso per 90 posti di infermiere per: Arnas Brotzu, Asl Sulcis, Asl Nuoro, Asl Oristano, Asl Ogliastra, Asl Gallura.
«Sicuramente fatto utile e apprezzato – evidenziano i sindacati – ma mancano diversi contesti aziendali Ssanitari e in particolare: Asl Cagliari, Asl Medio Campidano, Asl Sassari, Aou Sassari, Aou Cagliari, Areus.»
Le aziende non ricomprese nel bando, ricorda la Uil Fp «hanno situazioni di sofferenza di personale infermieristico gravi e sono in difficoltà nel mantenere i servizi attualmente esistenti. Le sole aree di Cagliari e Sassari, inoltre, sviluppano circa il 50% dell’intero sistema territoriale regionale, ma attualmente prendiamo atto dell’assenza di qualsiasi previsione di potenziamento delle dotazioni organiche infermieristiche di queste aziende e di tutte quella non ricomprese nel bando».
Per la Uil Fp questa situazione «è inaccettabile e imbarazzante – ricordano Marceddu, Foddis e Sanna – per questo chiediamo che venga sollecitata Ares, (modificando le indicazioni della nota della Direzione Generale dell’Assessorato alla Sanità n. 11859 del 16.04.2026), affinché integri il bando per l’assunzione dei 90 infermieri, ricomprendendo il reale fabbisogno che, tra le altre cose, era stato correttamente comunicato dalle stesse Direzioni delle Aziende che sono invece state escluse».
Secondo il sindacato solo in questo modo si potrà evitare «un’intollerabile, deleteria e incomprensibile ingiustizia per i lavoratori del servizio sanitario regionale e per i cittadini».










