«Esprimo il cordoglio dell’UGL ai familiari dei lavoratori che hanno perso la vita nei due incidenti sul lavoro avvenuti oggi in provincia di Chieti e nel porto canale di Cagliari, uno dei quali aveva soltanto 23 anni. Ai loro cari, ai colleghi e a tutte le persone colpite da queste tragedie rivolgo la nostra più sincera vicinanza. Ogni morte sul lavoro è una ferita profonda per l’intera comunità e impone una risposta concreta per evitare che simili drammi continuino a ripetersi», dichiara Paolo Capone, segretario generale dell’UGL, in merito agli incidenti sul lavoro avvenuti in provincia di Chieti e nel porto canale di Cagliari.
«Di fronte a una strage che continua a mietere vittime, è inaccettabile parlare di fatalità. In attesa che venga fatta piena luce sulla dinamica dei due episodi, è necessario rafforzare con determinazione le misure di prevenzione, investire nella formazione e nell’addestramento, intensificare i controlli e assicurare che le norme siano applicate concretamente in ogni luogo di lavoro. Serve un impegno condiviso e continuativo, attraverso una maggiore sinergia tra istituzioni, imprese, organizzazioni sindacali e parti sociali, per individuare i rischi, intervenire sulle criticità e diffondere una cultura della sicurezza che non lasci spazio a superficialità o sottovalutazioni. La prevenzione deve diventare una pratica quotidiana e una responsabilità effettiva di tutti i soggetti coinvolti. Non è accettabile che un lavoratore esca di casa per guadagnarsi da vivere e non vi faccia ritorno. La sicurezza sul lavoro non è un costo da contenere né un adempimento formale: è un diritto fondamentale e deve essere una priorità assoluta», conclude Paolo Capone.









