Nella quotidianità di un piccolo centro come Orani, poco più di 2500 abitanti, conosciuto ai più per aver dato i natali all’artista Costantino Nivola, c’è un luogo che va oltre l’idea tradizionale di “ufficio postale”. È un presidio di fiducia, un punto di riferimento umano e sociale, uno spazio in cui la comunità si riconosce. A guidarlo, da quasi dieci anni, c’è Franco Zucchelli, sposato, padre di tre figli, che con il suo lavoro incarna il vero spirito di servizio di Poste Italiane. Entrato in Azienda nel 1992, dopo varie esperienze in diverse sedi, anche come formatore sui nuovi sistemi di gestione degli uffici postali adottati da Poste nel corso degli anni, dal 2017 dirige la sede oranese. «L’aspetto che preferisco del mio lavoro – esordisce il direttore – è il contatto con il pubblico con cui, con il passare del tempo, si instaura un rapporto di fiducia e amicizia.»
L’ufficio postale, che riapre oggi al pubblico dopo gli interventi di ammodernamento e ristrutturazione del progetto “Polis”, in una realtà come quella di Orani svolge un ruolo molto più ampio rispetto a quello finanziario e legato ai servizi postali e il direttore dell’ufficio postale spesso è un importante punto di riferimento. «Siamo un presidio sociale soprattutto per le persone anziane che rappresentano una parte importante della nostra clientela – spiega il dipendente di Poste -. In realtà come Orani il direttore dell’ufficio postale è una sorta di “confessore” per i clienti più in là con gli anni, che si rivolgono a noi anche per essere assistiti nell’espletamento di pratiche amministrative non sempre legate a Poste: spesso i figli hanno lasciato il paese e noi proviamo a supportarli il più possibile. Siamo aperti anche il sabato mattina, e questo è un bel vantaggio, rispetto ad altri enti. Offriamo supporto, ascolto e servizi che, in qualche modo, semplificano la vita.»
I servizi legati al progetto “Polis”, attivati anche a Orani, ne sono l’esempio più evidente: anche nella sede di Corso Garibaldi come in 72 uffici postali delle province di Nuoro e dell’Ogliastra si possono ottenere certificati INPS, anagrafici ed è possibile richiedere a sportello il passaporto elettronico. «Abbiamo effettuato la richiesta di diversi passaporti e certificati dalla data di attivazione del servizio – evidenzia Franco Zucchelli – evitando ai nostri clienti spostamenti da e verso il capoluogo, e consentendo loro di risparmiare tempo e denaro. In tal senso, “Polis” ha ulteriormente rafforzato il nostro ruolo sociale nel paese»
Il ruolo sociale di Poste è testimoniato anche dalla capillarità della rete strutturata nelle province di Nuoro e dell’Ogliastra, dove l’Azienda può contare su 83 uffici postali, 41 ATM Postamat, 11 tra Centri e presidi di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi, oltre che su 91 esercizi aderenti alla rete “Punto Poste”.
Luisa Loi, direttrice della filiale provinciale di Poste Italiane, sottolinea come l’azienda sia percepita in modo diffuso come punto di riferimento della collettività: «Sono numeri importanti, che danno la misura dell’impegno profuso quotidianamente da Poste Italiane nelle due province, attraverso la quale conferma il proprio presidio del territorio e l’attenzione alla zona, dai centri principali alle realtà più periferiche. Questa particolare propensione muove dalla consapevolezza che il fenomeno dello spopolamento e dell’abbandono delle realtà più periferiche può essere contrastato mantenendo la presenza sul territorio e ponendosi come punto di riferimento per i cittadini, le imprese e le istituzioni con una serie di progetti mirati e un’offerta di servizi che sappia coniugare allo stesso tempo tradizione, ruolo sociale e soluzioni innovative».




