Mogoro ospiterà, sabato 16 maggio, il secondo appuntamento di Itinerari in Sardegna. Il secondo appuntamento tematico, dal titolo “Radici Sonore – Suoni, voci e tradizione musicale in Sardegna”, sarà ospitato negli spazi dell’Accademia di musica sarda.
Un evento reso possibile dalla collaborazione con l’Accademia di musica sarda, progetto promosso e portato avanti dall’APS Sa Domu Sarda. «Accogliere qui a Mogoro, presso l’Accademia di Musica Sarda, l’evento di presentazione dell’itinerario Radici Sonore rappresenta per noi una grande gioia e un riconoscimento del percorso che abbiamo intrapreso – spiega Simone Grussu, direttore dell’Accademia -. Quando abbiamo fondato questa istituzione, nel 2021, avevamo una visione precisa: creare uno spazio dove il patrimonio musicale sardo non fosse conservato come oggetto statico in una vetrina, ma vivesse come pratica vitale, come sapere condiviso, come esperienza accessibile alle comunità e ai visitatori che desiderano scoprire l’autenticità della nostra tradizione. Ciò che il progetto Itinerari in Sardegna propone si allinea perfettamente con la nostra sensibilità operativa e con l’approccio che perseguiamo quotidianamente.»
L’evento prenderà il via alle 15.00 con l’accoglienza dei partecipanti e la visita agli spazi dell’Accademia di Musica Sarda, in piazza Martiri della Libertà. Alle 15.30, sarà la volta dei laboratori esperienziali dedicati alla costruzione degli strumenti della tradizione popolare, flautu de canna, canna isparrada, tumbarinu e launeddas, a cura di Raimondo Usai, Piergavino Sedda e Samuele Cordeddu.
Dalle 17.00, spazio al talk dedicato “Alla scoperta degli strumenti della tradizione”, un confronto aperto con musicisti ed esperti dedicato agli strumenti e alle espressioni musicali della Sardegna: a moderare l’incontro l’etnomusicologo Marco Lutzu che dialogherà insieme a Bruno Loi (launeddas), Simone Grussu e Martino De Luigi (fisarmonica e organetto) e Angelo Pecorini (chitarra sarda). A seguire (dalle 18.00) si terrà la tavola rotonda “Dalla mappa alla rete: connettere luoghi, saperi e persone”, dedicata ad avviare un confronto tra gli attori coinvolti nell’itinerario, analizzare insieme criticità e opportunità del settore e porre le basi per possibili collaborazioni future.
Antonio Caria









