Viaggio nella mente di un anonimo professore di liceo, alle prese con le umane passioni, con “Bébi. Il Primo Amore” di Sándor Márai, nuova produzione della compagnia cagliaritana BAM Teatro diretta da Marcella Crivellenti, con Andrea Bosca nel ruolo del protagonista, per la regia di Giacomo Pedini – in prima assoluta sabato 18 luglio, alle ore 20.00, al Teatro Ristori di Cividale del Friuli per il Mittelfest2026 – incentrato sul tema della Paura. Nella pièce, trasposizione di un’opera giovanile dello scrittore ungherese dove, in forma di diario, l’insegnante di latino, poco più che cinquantenne, celibe e apparentemente alieno da qual si voglia sentimento, immerso in una rassicurante routine fatta di lezioni, passeggiate e serate al circolo, oltre alle rare visite a una casa di tolleranza, annota le trasformazioni del suo corpo e del suo spirito, pervaso da un sottile malinconia. In un lungo monologo interiore, come in una sorta di confessione, l’uomo prende atto del proprio turbamento e della propria vulnerabilità, che si manifestano durante un soggiorno alle pendici dei monti Tátra e si accentuano quando al ritorno a scuola gli viene affidata una classe dell’ultimo anno, in cui sono presenti alcune studentesse. Ormai privo della solida corazza della sua inaccessibilità e della distanza che idealmente lo separa(va) dai propri simili, il professore vive di riflesso lo sbocciare di un amore tra un allievo e un allieva, e finisce con il sentirsi suo malgrado coinvolto, con l’affiorare in lui di desideri inconfessati e di una vaga nostalgia della giovinezza. Con raffinata crudeltà, lo scrittore mette in risalto lo sconvolgimento dei sensi e lo smarrimento di un individuo ormai adulto, che prende gradatamente coscienza dalla propria condizione, uno stato grottesco e imbarazzante di innamoramento quasi adolescenziale.









