Dal 18 ottobre al 13 dicembre 2026 la manifestazione con le sue articolate proposte di spettacolo e attività collaterali, trasformerà ancora una volta il Teatro Comunale Maria Carta in un punto di incontro stimolante e accogliente per tutta la comunità. Un luogo vivo in cui la riflessione sulle grandi questioni del passato e del presente viaggia di pari passo con l’ironia, il ritmo e il puro divertimento, grazie a una ricca pluralità di stili e linguaggi artistici. In questo itinerario, la riscoperta del valore dell’identità e delle proprie radici diventa il punto di partenza per aprirsi al mondo e all’incontro nel rispetto dell’Altro, con l’obiettivo di abbattere ogni barriera e costruire uno spazio condiviso e inclusivo di dialogo, emozione e crescita collettiva.
Il cammino della stagione si sviluppa attraverso diversi percorsi d’ispirazione che fondono cultura, impegno sociale e grande spettacolo. Il primo passo del viaggio si muove tra la memoria e le tradizioni sonore dell’Isola. Si parte infatti con le radici storiche della Sardegna raccontate dalle immagini della mostra fotografica “Sa Domu de is Launeddas”, realizzata da Assòtziu Launeddas Sardìnnia insieme a Symponia affiancata dal travolgente concerto “Folk&Roll” firmato sempre da Symponia, che rilegge il patrimonio musicale sardo in chiave contemporanea ed energetica. Un secondo filone è dedicato alla riscoperta dei classici della prosa in chiave ironica e divertente, per un invito aperto ad accettare le proprie fragilità e a guardare oltre le apparenze. La poesia senza tempo di “Cirano… Nasone di Bergerac”, portato in scena dal Teatro Instabile, dialoga così con le esilaranti dinamiche meta-teatrali di “Commedia folle in 60 minuti” firmata da La Bottega dei Teatranti, pensata per travolgere il pubblico con un ritmo comico incalzante. Il percorso si arricchisce con l’attenzione ai temi della sostenibilità e dell’ecologia con “Il Ghiandabosco e la leggenda del fuoco”, prodotta da Artisti Fuori Posto, originalissima piece centrata sulla tutela del patrimonio naturale con focus sull’importanza della prevenzione degli incendi. Il programma spalanca inoltre ampi spazi al teatro civile e alla difesa dei diritti con il “Progetto #RISPETTAMI” e la presentazione – spettacolo del libro “Vivimi così” dedicato alla sensibilizzazione, all’educazione affettiva e alla lotta contro ogni forma di violenza di genere secondo le linee e contenuti dell’agenda 2030. Infine, a chiudere il cerchio sono le storie di grandi alleanze e amicizie universali, capaci di superare ogni ostacolo e confine con il debutto nazionale dello spettacolo “La misura del coraggio” di Abaco Teatro, mentre la colorata produzione “Amici Interstellari” della compagnia L’Effimero Meraviglioso completa l’itinerario con una riflessione sull’inclusione pensata per i più giovani.
Ad arricchire l’esperienza dello spettatore per tutta la durata della Stagione, il foyer del Teatro ospiterà la mostra fotografica “Sa Domu de is Launeddas” dedicata al recupero e alla valorizzazione del patrimonio culturale e musicale dell’Isola. Attraverso gli scatti che raccontano la storia e i volti dei maestri suonatori, l’esposizione si fa portavoce del celebre detto popolare “Is launeddas fainti su niu aundiddas accullinti” (le launeddas fanno il nido dove le accolgono).
Parallelamente agli spettacoli, l’attività di Abaco Teatro a Villaspeciosa si espande sul territorio con una ricca offerta formativa e sociale. Proseguono infatti i laboratori permanenti e creativi pensati per coinvolgere un pubblico di ogni età. Si confermano inoltre i progetti per la comunità, dai matinée rivolti alle scuole al Book Sharing per lo scambio ecologico di libri, fino alla formula solidale del biglietto sospeso per rendere la cultura un bene accessibile a tutti.









