Dieci titoli in cartellone, da novembre a maggio, per la Stagione di Prosa, tra capolavori della storia del teatro accanto a commedie e drammi moderni, con i grandi protagonisti della scena – da Lella Costa con la “Lisistrata” di Aristofane a Stefano Accorsi in “Nessuno / Le avventure di Ulisse”; da Gabriele Lavia, regista ed interprete di “Dopo la prova” di Ingmar Bergman, a Milena Vukotic con Giulia Fiume ne “L’Inconveniente” di Juan Carlos Rubio; ed ancora Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini in “Breaking Brecht / Sing’n’Song Cabaret” di Giovanna Gra e Massimo Dapporto e Fabio Troiano in “Pirandello Pulp” di Edoardo Erba, con la regia di Gioele Dix, per un raffinato gioco metateatrale.
La Stagione di Danza 2026-2027 – con quattro titoli in cartellone da dicembre ad aprile – spazia dalla danza contemporanea d’autore alla reinterpretazione dei capolavori della storia del balletto: si parte con “L.A.V.A.”, una produzione internazionale firmata ICK Dans Amsterdam e Scenario Pubblico / Compagnia Zappalà Danza con ideazione e coreografie di Emio Greco e Pieter C. Scholten e di Roberto Zappalà, dove «la danza si muove come la lava, stratificata e imprevedibile» e due differenti visioni coreografiche si intrecciano e si scontrano, in «una esplosione fisica e sonora». La fiaba natalizia de “Lo Schiaccianoci” (The Nutcracker) su musiche di Pëtr Il’ič Ciajkovskij, nell’immaginifica versione di Mauro Bigonzetti per MM Contemporary Dance, lascia il posto a “Don Quixote” del Serbian National Ballet Theatre, su libretto di Marius Petipa e musica di Ludwig Minkus, con coreografia di Gyula Harangozó e direzione artistica di Aja Jung, per un affascinante racconto per quadri sulle avventure del celebre hidalgo nato dalla penna di Miguel de Cervantes; infine un famosissimo balletto romantico, “Giselle”, su musiche di Adolphe Adam, da un’idea di Théophile Gautier, nell’emozionante rilettura di David Campos, che si ispira alla leggenda delle Villi ed alle Mujeres de Agua della tradizione spagnola, per affrontare il tema complesso e scottante della violenza contro le donne: la protagonista è una fanciulla piena di vita, vittima del dominio maschile, ma capace di amare oltre la morte.
La Stagione di Prosa & Danza 2026-2027 del CeDAC Sardegna comprende la rassegna Questioni di Stile, dedicata ai maestri, con un duplice appuntamento con l’attore e drammaturgo partenopeo Mimmo Borrelli, in scena con “Il Gelo” da Eduardo De Filippo e con l’originale “Napucalisse”; Marco Baliani, uno degli artefici del teatro di narrazione, con “L’ombra perduta di Peter Schlemihl” dal racconto di Adelbert von Chamisso, per la regia di Maria Maglietta e infine “I Persiani” di Eschilo nella mise en scène della Compagnia Anagoor, che trae spunto da un’antica tragedia per affrontare il tema tragicamente attuale della guerra, dalla parte dei vinti. S’intitola Il Terzo Occhio la rassegna del CeDAC Sardegna aperta alle contaminazioni ed ai linguaggi del contemporaneo, dalle “Geografie Mistiche” di e con il geologo Mario Tozzi ed il jazzista Enzo Favata, per un’indagine sulle origini del mito alla luce del sapere scientifico, ad “Abracadabra” di Babilonia Teatri, una delle più interessanti compagnie contemporanee, dove Enrico Castellani, Valeria Raimondi ed Emanuela Villagrossi dividono la scena con il prestigiatore Francesco Scimemi, per un poetico e surreale rito che affronta in forma simbolica le questioni cruciali dell’esistenza umana, fra teatro e magia. Ed ancora Pezzi Unici, una rassegna trasversa che dopo “(In)grato”, un ironico monologo di Antonio Ornano sulla necessità di riconoscere la “fallibilità” e la fragilità umane a fronte delle varie “ricette per la felicità”, propone “Resounding” della danzatrice e coreografa cagliaritana Francesca La Cava (Gruppo e-Motion) per un itinerario tra paesaggi sonori e corpi in movimento verso un risveglio della memoria e “Monet / Una vita a colori” di e con Marco Goldin, con musiche originali di Remo Anzovino, per un omaggio ad uno dei maestri dell’Impressionismo a cent’anni dalla scomparsa per una pièce immersiva, tra parole, note e visioni ispirate ai dipinti di Claude Monet. In cartellone anche Marco Travaglio con il nuovo spettacolo “Cornuti e Contenti”, un monologo satirico sul rapporto dei cittadini con la politica e sul futuro della democrazia.
La Stagione di Cagliari si arricchisce del fitto carnet di concerti di The Jazz Club Network, il progetto firmato CeDAC Sardegna in collaborazione con l’Associazione Il Jazzino, ispirato agli storici Jazz Clubs, che vede protagonisti – tra ottobre e dicembre – sul palco del Jazzino e del Teatro Massimo di Cagliari artisti ed ensembles di respiro internazionale, come il Sultan Stevenson Trio ed il Liane Carroll Trio, capitanato dalla straordinaria cantante e pianista inglese; il duo formato dal sassofonista Miguel Zenón e dal pianista Luis Perdomo con “El Arte del Bolero”; il Jasper Høiby’s 3 Elements, che schiera accanto al contrabbassista danese Xavi Torres (piano) e Naíma Acuña (batteria); ed il Sam Leak’s Aquarium – “The New Chapter”, con la reunion di uno dei gruppi di spicco della scena britannica. E ancora l’Alex Hitchcock Quartet ed il Lorenzo Tucci – Touch Trio all’insegna di un jazz moderno ed accattivante, intimistico e virtuosistico sulle tracce dell’album “Love Songs from Abruzzo”.
Nella programmazione del CeDAC Sardegna a Cagliari si inseriscono anche gli Incontri sul Teatro a cura del giornalista, critico ed autore teatrale Nicola Fano, docente di Storia dell’Architettura Teatrale, Storia della Comunicazione Visiva ed Etica della Comunicazione all’Accademia di Belle Arti di Perugia e di Storia del Teatro nei Master dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma per uno studio sui fondamenti del teatro, «somma di quattro linguaggi – la parola, la musica, lo spazio e il corpo dell’attore» e sull’evoluzione stilistica e tecnica delle arti della scena, attraverso le varie epoche, mettendo a confronto le poetiche dei grandi maestri e l’estetica contemporanea.
Il CeDAC Sardegna propone inoltre una Stagione di Teatro Ragazzi – realizzata in collaborazione con i dirigenti scolastici e gli insegnanti – con spettacoli rivolti alle differenti fasce d’età in cui si affrontano tematiche importanti con un linguaggio immaginifico e poetico, per offrire alle giovani generazioni spunti di riflessione e strumenti per decodificare il mondo.














