Non solo le grandi voci del panorama internazionale: anche quest’anno il Nora Jazz Festival riserva uno spazio di rilievo alla grande danza, confermando la vocazione della rassegna a mettere in dialogo linguaggi artistici differenti. Firmato dall’Associazione Enti Locali in collaborazione con il Ministero della Cultura, il festival rinnova così la propria identità di luogo d’incontro tra culture, trasformando il palcoscenico dell’antica città di Nora in uno spazio di scoperta, confronto ed emozione.
Tra gli appuntamenti più originali del cartellone spicca “La Notte delle Stelle”, in programma venerdì 7 agosto: una serata che riunisce alcuni tra i più autorevoli interpreti, coreografi e compagnie della scena italiana in un progetto site-specific di straordinario valore artistico. Uno spettacolo in cui danza, memoria e poesia si intrecciano in un racconto intenso, capace di celebrare attraverso il linguaggio universale del corpo e del movimento, il talento, la sensibilità e la straordinaria forza espressiva dell’arte coreutica.
Di grande impatto visivo ed emotivo, il progetto scenico vedrà alternarsi sul palcoscenico gli artisti delle compagnie Mvula Sungani Physical Dance, Daniele Cipriani Entertainment, UDA Company GDO, Eleina D CDZ2 Compagniadanzazappalà2, Aterballetto e Balletto di Venezia dando vita a uno spettacolo che riunisce alcune delle più significative realtà della danza contemporanea italiana.
In scena, l’étoile Emanuela Bianchini, il primo ballerino Damiano Grifoni, insieme ad Adele Falcone, Beatrice De Santis, Marta Todini, Silvia Felici, Lorella Russo, Eleonora Marini, Francesco Caricone, Beatrice De Angelis, Rebecca Rossi, Giulia Brunori, Giuseppe D’Avanzo, Carmelo D’Agostino, Claudia Cavalli, Erica Di Carlo, Ismaele Buonvenga, Marco Di Dato, Estelle Bovay.
Il programma coreografico affianca grandi firme internazionali e nuove voci della scena contemporanea. Le coreografie “Over 40” portano la firma di Angelin Preljocaj e Alessio Carbone, mentre la sezione “Under 40” valorizza il talento emergente di Claudio Scalia, Vito Leone Cassano e Damiano Grifoni, a testimonianza della vitalità e del continuo rinnovamento della danza contemporanea.










