La tradizione del bolero e le sonorità latino-americane incontrano le raffinate atmosfere del jazz nel nuovo appuntamento del Jazz Club Network, il prestigioso circuito di concerti organizzato da CeDAC – Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna, in collaborazione con l’Associazione culturale Il Jazzino. Venerdì 6 novembre, alle 21.45, al Jazzino di Cagliari e sabato 7 novembre, alle 20.30, al Vecchio Mulino di Sassari, protagonisti saranno il sassofonista portoricano Miguel Zenón e il pianista venezuelano Luis Perdomo, due interpreti di primo piano della scena jazz internazionale.
Tra le declinazioni più affascinanti del jazz, quella latina rappresenta per i due musicisti un autentico terreno d’elezione, un universo espressivo nel quale confluiscono radici culturali, memoria e ricerca musicale. Originario di Porto Rico, Zenón vive oggi a New York, mantenendo un legame profondo con la California, dove ha fatto parte per un decennio della San Francisco Jazz Collective. Perdomo, nato in Venezuela, si è formato sotto la guida di Sir Roland Hanna e ha collaborato con protagonisti di primo piano come Ravi Coltrane e David Sánchez, oltre a essere da tempo uno dei componenti più rappresentativi del quartetto di Zenón.
Insieme, i due artisti si immergono nella tradizione del bolero, esplorandone soprattutto la dimensione più intima e sentimentale, attraverso un dialogo musicale di grande intensità emotiva. Lontana dagli stereotipi che associano la musica caraibica all’esuberanza ritmica e al virtuosismo trascinante, la loro proposta rivela un volto più raccolto e introspettivo: un vero e proprio esistenzialismo latino, attraversato da sfumature malinconiche, atmosfere talvolta cupe e una profonda consapevolezza della complessità dell’esperienza umana.
Il repertorio, presentato dal vivo e consegnato ai due album “El Arte Del Bolero” ed “El Arte Del Bolero, Vol. 2” – quest’ultimo premiato con il Grammy Award 2024 nella categoria Best Latin Jazz Album -, si muove con naturalezza tra immediatezza popolare e sofisticazione compositiva. Una musica che affonda le radici in una tradizione lontana, ma che sa parlare un linguaggio universale, familiare e coinvolgente. Zenón e Perdomo si muovono in questo universo espressivo con la naturalezza di chi ne conosce profondamente ogni sfumatura, quasi fossero madrelingua di un linguaggio musicale condiviso. Le radici latino-americane e la sensibilità jazzistica si intrecciano così in una sintesi originale e personalissima, dando vita a un progetto in cui il bolero si rinnova senza perdere la propria anima e il jazz ritrova una delle sue più intense possibilità espressive.




