Venerdì 23 ottobre, alle 21.00, il Teatro Massimo di Cagliari apre le porte a tutti per il concerto “Nara Cixiri”. L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti.
Sul palco:
- Tenore Murales di Orgosolo, tra le formazioni più rappresentative del canto a tenore.
- Piero Marras, da oltre cinquant’anni tra i protagonisti della canzone d’autore sarda.
- Rossella Faa, cantante, compositrice, cantastorie e attrice, con il suo storico trio.
- Ambra Pintore, cantante e autrice, in quartetto.
- Randagiu Sardu con Matteo Leone: il sound inconfondibile di Carlo Concu insieme al cantautore di Calasetta vincitore del Premio Andrea Parodi. Produzione Palazzo d’Inverno.
- Dolfi, rapper e cantautore nuorese, vincitore dell’Arrexini Music Contest 2026.
- Lele Pittoni con Maurizio Marzo.
- Renzo Cugis con Samuele Dessì.
Conducono Lele Pittoni e Renzo Cugis.
“Nara Cixiri – Pensieri sulla Rivoluzione Sarda nella Sardegna contemporanea” è un progetto del comune di Cagliari, realizzato da Terra de Punt con il finanziamento della Regione Sardegna (L.R. 44/1993). Il nome riprende la parola d’ordine dei rivoltosi cagliaritani del 1794. Il progetto rilegge i moti di fine Settecento in chiave attuale e li porta nelle scuole e in alcuni luoghi storici della città. Negli istituti superiori di Cagliari si tengono proiezioni e incontri con gli storici Omar Onnis, Giampaolo Salice e Valterio Deidda, in cui gli studenti discutono di libertà, autodeterminazione dei popoli e futuro della Sardegna.
Dopo il concerto, il programma prosegue con due appuntamenti:
- Sabato 24 ottobre – “Is bias de s’Aciapa”, passeggiata in lingua sarda nei luoghi dell’insurrezione, guidata da Lele Pittoni con lo storico Valterio Deidda. Partenza da Piazza Palazzo, ore 10.00 e ore 16.00.
- Mercoledì 28 ottobre – “Sant’Efis e sa Rivolutzione”, Chiesa di Sant’Efisio. Nel 1794 la processione di Sant’Efisio fu rinviata di un mese, unico caso nella storia; già nel 1793, durante l’assedio francese, al santo era stato attribuito il titolo di “Comandante Supremo dei Difensori”. Ne parlano esperti e storici, con l’Arciconfraternita del Gonfalone.










