Un avvio da sogno per lanciare subito un messaggio chiaro e provare a imporre ancora una volta la legge del PalaPirastu. Il Cus Cagliari parte forte in casa contro la Conad Reggio Emilia, vincendo 25-10 il primo set, e sfiora la possibilità di diventare la seconda squadra a battere il team di Zagni in stagione. L’intento non riesce completamente, ma il roster universitario esce dalla sfida alla capolista con 1 punto importante e con una prestazione di livello, decisiva per approcciare al meglio l’ultima parte della stagione. E in Sardegna, Reggio Emilia passa solo al tie-break (25-10, 23-25, 25-22, 19-25, 9-15).
«Probabilmente se prima della partita mi avessero detto che saremmo arrivati al tie-break, avrei firmato – ha detto Lorenzo Simeon nel post-gara – giocavamo contro una squadra molto forte che aveva perso solo 2 punti in tutto il campionato e noi venivamo da una brutta prestazione, sapevamo che non era facile. Però quando giochiamo qui dentro evidentemente ci trasformiamo, abbiamo fatto un’ottima partita e quando giochi contro la prima ed esci addirittura con qualche rammarico, soprattutto per qualche fase del secondo set, significa che la squadra ha giocato bene e che la reazione c ’è stata. Prendiamoci le cose positive, sicuramente è un buon punto.»
Importanti, in negativo, per il Cus Cagliari i tanti errori in battuta (alla fine 23).
«Prima della partita ci siamo detti che quando si gioca contro queste squadre bisogna prendersi dei rischi e andare coraggiosi nei colpi in attacco e in battuta. Per due set e mezzo ha pagato, perché nonostante qualche errore, quando riuscivamo a passare eravamo efficaci. A un certo punto è cresciuta la loro qualità mentre la nostre è un po’ morta, sono arrivati tantissimi errori ed è calata l’efficacia – il focus del coach cussino che chiude con uno sguardo alla prossima gara, ancora in casa, contro San Giustino -. Dovremo arrivare con la convinzione che il nostro campionato lo dobbiamo costruire in casa. Oggi Mirandola ha vinto e sappiamo che ogni partita è buona per fare punti, anche questo punto conquistato contro Reggio Emilia potrebbe essere utile alla fine. Con San Giustino dovremo rigiocare nello stesso modo, sappiamo che ha una squadra di ottimo valore, all’andata abbiamo perso 3-0 molto male. Sappiamo che qua dobbiamo giocare con l’idea di provare a vincere per smuovere la classifica, abbiamo il vantaggio di giocare di nuovo in casa e dovremo assolutamente sfruttarlo.»
Alla fine della quattordicesima giornata, ha parlato anche Xavier Folguera. «Abbiamo cominciato la partita molto bene, facendo un buon lavoro in battuta, difesa e attacco e giocando benissimo nel primo set – l’analisi del palleggiatore andorrano -. Nel secondo siamo stati alla pari sino al 23 e non abbiamo giocato male, è successo lo stesso nel terzo. Al quarto set si è visto quanto loro siano forti, e a noi forse siamo calati nell’energia. Poi nel quinto credo che sia mancata un po’ di esperienza, abbiamo visto perché Reggio Emilia è prima in classifica: ci sono giocatori più esperti. Però credo che alla fine dobbiamo pensare positivo, abbiamo preso 1 punto contro una squadra davvero forte e da martedì penseremo alla sfida contro San Giustino che è ancora in casa, dove noi riusciamo a giocare una buona pallavolo. Credo sia un problema mentale, perché se sappiamo giocare qui in casa allora dobbiamo farlo anche in trasferta. Probabilmente dobbiamo sbloccarci e stare più tranquilli, perché giocando così possiamo fare belle partite anche fuori. Dobbiamo considerare che in questo girone di ritorno ci sono partite in trasferta che dovremo vincere se vogliamo essere nella zona play-off. Mi trovo bene, mi piace moltissimo il campionato: è molto interessante, con tanti giocatori giocatori giovani e di prospettiva – conclude –. Tante squadre giocano bene e non c’è nessuna contro cui tu possa pensare sia facile vincere, questo è importante perché significa che devi sempre andare forte in settimana.»
Foto di Andrea Chiaramida



















