Il primo buon proposito per il nuovo anno deve aspettare la sua concretizzazione, il Cus Cagliari non riesce a invertire la tendenza in trasferta e inizia il 2026 con la sconfitta a Valenza. Alla prima del girone di ritorno vince Acqui Terme 3-0 (25-21, 25-22, 25-21).
«È un peccato – commenta Lorenzo Simeon – questa volta è un po’ un’occasione persa, rispetto a Savigliano la prestazione morale e di cuore c’è stata e credo si sia anche vista. È mancata la qualità tecnica.»
Analizzando i numeri, il coach della squadra di Serie A sottolinea: «Abbiamo ricevuto con il perfetto al 10% e abbiamo avuto i tre attaccanti di palla alta che hanno attaccato al 14%, al 25% e al 37%. È chiaro che in una gara dove sei sempre stato attaccato e ti è mancato poco per riuscire ad allungare la partita, avendo anche un avversario a cui mancava un giocatore importante, dovevi mettere qualcosa in più ma in quel momento non siamo stati in grado di metterlo».
Dopo una prima parte di stagione con soli 2 punti conquistati in trasferta sui 15 totali, il roster cussino non riesce a cambiare la tendenza in avvio di girone di ritorno: «Faccio fatica a capire come sia possibile, per come concepisco la pallavolo soprattutto a questo livello faccio difficoltà a comprendere come ci possa essere così disparità di prestazione. Evidentemente nella testa di qualcuno c’è un limite e al momento questo è un limite che non riusciamo a superare». Lorenzo Simeon commenta così la forte distanza di risultati tra PalaPirastu e trasferta e il suo roster tornerà presto in casa, dove ha sempre conquistato punti:
«Adesso avremo due partite in casa contro squadre forti. Il discorso è sempre quello: se vogliamo costruirci la nostra classifica e in trasferta i risultati non arrivano, devono arrivare da partite in casa anche contro squadreforti».
Foto di Andrea Chiaramida



















