Il Cus Cagliari perde 3-1 il derby sardo di ritorno. Nell’ultima partita della stagione regolare, la Sarlux Sarroch si impone con i parziali di 25-19, 25-18, 28-30, 25-20 in una gara chiusa dopo 1 ora e 52 minuti, che consente ai gialloblù di chiudere addirittura al quarto posto e che costringe il Cus Cagliari alla settima posizione nel girone bianco. Negli stessi minuti, infatti, Acqui Terme batteva San Donà in un altro derby del weekend, completando il sorpasso ai danni del roster universitario.
E se alla vigilia aveva messo l’accento sulla fase side-out, coach Simeon conferma che è proprio quella ad avere funzionato meno in avvio di gara. «Diciamo che nei primi due set è mancato abbastanza tutto – è il commento dell’allenatore piemontese nel post – anche per grosso merito di Sarroch che ha giocato a un livello altissimo: servizio, muro-difesa davvero di alto livello. Però noi abbiamo messo poco carattere, poca grinta. Avevo chiesto di giocarla come fosse già una partita di play off e all’inizio non è stata così.»
Poi, i derby è tornato a essere combattuto con un terzo set infinito, vinto dai rossoblù. «Serviva una scintilla e al terzo c’è stata, siamo stati punto a punto durante tutto il set, il side-out ha funzionato meglio e loro sono un pochino calati con il servizio. Abbiamo vinto quello e abbiamo riaperto la partita, che è stata più combattuta: nel quarto set, almeno fino al 16-17 siamo stati pari poi abbiamo subito un break in servizio. Merito a loro, che hanno certamente giocato meglio e meritato questa vittoria.»
In una gara condizionata dall’andamento a servizio, la Sarlux Sarroch ammortizza i suoi 24 errori con ben 9 battute vincenti mentre il Cus Cagliari trova solo 3 ace a fronte di 20 servizio errati. «Gli errori sono tanti, ma loro hanno fatto tanti break, tante palle staccate e tanti ace. Se fai tanti ace ci sta che escano anche vari errori, di solito si diceva di un rapporto 1:3. Loro hanno trovato vari ace ci hanno fatto staccare la palla, noi no: quella è la grande differenza che c’è stata, loro hanno ricevuto con una percentuale molto più alta della nostra e chiaramente poi diventa molto più difficile restare in partita.»
Così come successo lo scorso anno, il Cus Cagliari entrerà ai play off tramite l’ultimo posto disponibile in graduatoria. Un anno fa, però, portò molto bene con la straordinaria doppia vittoria contro la favorita San Donà di Piave e la semifinale promozione. «Sembra che lo facciamo apposta – dice Lorenzo Simeon, scherzando e sperando in un’altra coincidenza – speriamo che vada come l’anno scorso anche il primo turno dei play off. Dobbiamo giocare bene domenica prossima, perché in questo play off con il turno secco andata e ritorno, senza bella, rende fondamentale la prima partita soprattutto per come giochiamo in trasferta. Inizieremo in casa e avremo l’opportunità di indirizzare la serie, se riuscissimo a fare una super partita e vincere poi andremo in trasferta più tranquilli perché ci sarebbe anche la possibilità di giocare il golden set. Chiaramente domenica in casa nostra sarà decisiva e dovremo sfoderare la miglior prestazione stagionale, sperando che ci sia tanta gente a incitarci.»
L’incrocio del primo turno play off, vedrà il Cus Cagliari affrontare la BCC Tecbus Castellana Grotte, squadra arrivata al secondo posto nel Girone Blu con solo 1 punto di distacco dalla capolista Reggio Calabria. «Io le partite tendo a guardarle sempre tutte, sia del girone nord che di quello sud. Castellana forse delle tre è quella che ha giocato meglio tutto l’anno – dice Lorenzo Simeon sul primo avversario in fase play off – giocano molto bene e sarà difficile. Ma adesso la osserveremo con più attenzione e cercheremo dei punti deboli per metterli in difficoltà il più possibile. Ce la giochiamo. Anche l’anno scorso eravamo dati per spacciare e passammo noi giocando le due migliori partite sia in casa che in trasferta: proveremo a bissare questa situazione.»
Foto di Andrea Chiaramida










