Nell’ultima della regular season in casa, il Cus Cagliari conferma la legge del PalaPirastu. Come successo sempre durante l’annata 2025/26, il roster allenato da Lorenzo Simeon prende punti nel suo palazzetto e nella ventunesima giornata del Girone Bianco batte il Monge Gerbaudo Savigliano.
I Cussini vincono 3-0 (25-23, 25-16, 25-20) e si proiettano al sesto posto con 27 punti, aspettando i risultati di questa sera che potrebbero dare l’aritmetica certezza della qualificazione ai play off.
«Il bilancio della partita? Sicuramente positivo – sono le prime parole di Lorenzo Simeon a fine gara -. Abbiamo ottenuto i punti che ci servivano per essere quasi sicuri di fare i play off. È stata una partita giocata molto bene in side-out e quello ci ha tenuto sempre lì.»
La sua squadra è riuscita a invertire la tendenza dopo un primo set molto equilibrato, «Per quanto riguarda i break ne abbiamo sbagliati di nuovo tanti però a furia di provare e riprovare, quando difendi tanto e hai la possibilità di rigiocare prima o poi due attacchi buoni li fai. E in tutti i set abbiamo fatto il break a metà-fine parziale che ci ha fatto staccare. Loro hanno fatto fatica a murarci sul side-out, abbiamo ricevuto bene a parte un paio di ace dove loro hanno fatte delle grandi battute. Quando hai continuità in quella fase puoi essere più tranquillo e gestire il break con meno ansia. Era una partita difficile perché giocavamo contro una squadra molto in forma. Sono contentissimo e faccio tanti complimenti ai ragazzi».
L’allenatore piemontese, ex della partita, ha potuto analizzare il fondamentale che aveva indicato alla vigilia come “decisivo” per il successo: la battuta, con i suoi giocatori che dai nove metri hanno trovato 3 ace e 14 errori. «Per quanto riguarda la spin è tutta una questione di tecnica: i lanci, i tempi della rincorsa, le traiettorie. Oggi il float non era facile, perché anche se ricevevano a due erano dei ricettori molto bravi, quindi si pensa di poterli mettere in difficoltà più facilmente ma in realtà li colpivamo abbastanza e loro con palla addosso sono parecchio abili e tecnici. Appena siamo riusciti a farli muovere, come alla fine del terzo set, abbiamo fatto staccare la palla e abbiamo difeso e rigiocato molto. Il servizio poi è tanto una questione di testa e sicurezza di se stessi, non andare col braccino ma fare una cosa aggressiva perché l’errore dove sei un po’ insicuro ti abbassa ancora di più l’autostima».
Dopo la ventunesima giornata, il campionato di serie A3 si stopperà per fare spazio alla Final Four di Coppa Italia. Tra due settimane si tornerà in campo e il Cus Cagliari, in attesa di capire di più sulla
qualificazione ai play off, chiuderà la sua stagione con il derby a Sarroch.
«Questa settimana ci alleneremo, ma la prendiamo per staccare un po’. Recuperiamo alcuni problemi fisici, allontaniamo i pensieri dalla tensione della partita e nel week-end chi vuole tornerà a casa. Poi dalla settimana successiva ripartiamo, speriamo che la partita di Sarroch non serva se non a definire qualche posizione e lì ragioneremo già con la voglia di preparare il turno di play off. È un campionato a parte, proveremo a fare come l’anno scorso.»
Al termine della gara con Savigliano, anche il capitano Michael Menicali ha avuto modo di analizzare le chiavi del successo. «Speravamo in una partita del genere. Loro venivano da un buon periodo, noi invece ci appalliamo al fatto che in casa stiamo facendo un campionato del tutto diverso a quando andiamo fuori. Siamo stati bravi nel primo set quando eravamo punto a punto, a fare ciò che serviva per chiuderlo. Da lì abbiamo acquisito fiducia e ci siamo presi i meriti di questo risultato.»
Tornando sul deludente rendimento lontano dal PalaPirastu, il centrale al quinto anno consecutivo con la maglia del Cus Cagliari, ha detto: «È un peccato, è un aspetto su cui ci siamo soffermati a ragionare spesso. Non siamo riusciti ad arrivare a una conclusione. Certamente c’è un po’ di rammarico perché avremmo potuto ambire a qualcosina in più, non facendo praticamente mai punti in trasferta questo era il massimo ed è andata bene che in casa siamo riusciti quasi sempre a fare il nostro. Tra due settimane c’è il derby e, visto che rimarremo in Sardegna e non dovremo volare, chissà che non possa essere l’occasione per fare qualche punticino».
Se questa sera dovessero arrivare delle positive combinazioni dalle partite di San Donà e Acqui Terme, il Cus Cagliari potrebbe già festeggiare l’ingresso alle fasi finali della stagione. «Portare il CUS ancora una volta ai Play Off? Sicuramente mi farebbe piacere, perché ci sono un sacco di ragazzi giovani, anche alla prima esperienza. Era uno degli obiettivi a inizio anno e tra una difficoltà e l’altra ci siamo arrivati, quasi. Se i risultati di domani ci vedranno matematicamente ai play off, inizieremo a godercela un po’ sperando di fare il meglio possibile.»
Foto di Andrea Chiaramida










