Due impianti di diffusione sonora del verso dei rapaci, uno in piazza Roma e uno in piazza Manno è l’arma adottata dal comune di Oristano per combattere gli storni.

«L’arrivo degli storni ha provocato disagi – spiega l’assessore dell’Ambiente, Maria Bonaria Zedda -. Il numero di questi volatili in questo periodo è altissimo e in questi giorni sta comportando problemi ambientali e di pulizia, soprattutto, in piazza Roma e in piazza Manno. Per contrastarne la presenza abbiamo incaricato una ditta specializzata, la Nuova Prima di Marrubiu, di sistemare due centraline con un diffusore vocale programmabile che diffonde il verso di un uccello rapace, un sistema già sperimentato in tante città che è sempre risultato estremamente efficace per l’allontanamento di questi volatili dai centri abitati. L’utilizzo di questi dissuasori ci consente di risolvere un problema serio, allontanando gli storni con metodi incruenti e rispettosi degli animali.»

Antonio Caria

Il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, ha ritirato le dimissioni e ha nominato tre assessori.
Si tratta di Maria Bonaria Zedda, alla quale è stata assegnata la delega dell’Ambiente, igiene e decoro della città, verde pubblico e privato, polizia ambientale, frazioni, borgate e quartieri; Simone Prevete, con deleghe dei Lavori pubblici, servizi tecnologici, manutenzioni, servizi cimiteriali, toponomastica; e, infine, Carmen Murru, assessora dei Servizi sociali, plus, politiche abitative, associazionismo, pari opportunità.
Antonio Caria

Parte da Oristano il percorso partecipativo sull’istituzione del Parco delle Terre d’acqua dell’Oristanese. Molto partecipato il primo incontro da parte di enti, associazioni e cittadini, all’incontro promosso dal Gruppo di Coordinamento (composto dai comuni di Oristano, Nurachi, Terralba, Arborea, Palmas Arborea, Arbus, Guspini, Riola Sardo, Cabras, San Vero Milis, Santa Giusta e dal Consorzio di Bonifica di Oristano, la provincia di Oristano e la Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Difesa dell’Ambiente) e realizzato con il supporto tecnico della società Poliste srl Società Benefit, per informare, sensibilizzare, animare e coinvolgere le comunità e stimolare l’espressione di idee, opinioni, visioni, dialogo, ascolto e confronto attivo.
«È stata un’importante occasione di ascolto e di confronto dichiara l’assessora comunale dell’Ambiente del comune di Oristano, Maria Bonaria Zedda -. Una sessantina i partecipanti che hanno affollato la sala dell’ex Teatro San Martino di Oristano. Sono emersi tanti contributi utili, anche preoccupazioni e obiezioni, ma in questa fase è importante che emergano tutte le posizioni, affinché il percorso partecipativo sia il più ampio, trasparente e completo possibile.»
«L’idea di un parco, o comunque di un soggetto capace di governare le politiche di tutela e sviluppo sostenibile delle zone umide oristanesi, non vuole essere imposta dall’alto, ma deve nascere dal coinvolgimento delle realtà territoriali – ha detto il sindaco di Nurachi, Renzo Ponti -. Il confronto parte da Oristano che come comune capoluogo può unire le varie realtà territoriali.»
Serenella Paci, della società Poliste, ha introdotto il dibattito spiegando che nell’ampia fascia territoriale che va da San Vero Milis fino a Guspini e Arbus esistono già numerose zone sottoposte a tutela: 6 siti Ramsar, un’area marina protetta, aree SIC e zone di protezione speciale.

Antonio Caria

120 bambini e una raccolta record di 25 quintali di rifiuti raccolti. Sono i numeri della giornata ecologica andata in scena a Torre Grande alla quale hanno dato un valido contributo anche numerosi volontari.
Tra le vie della marina e nella pineta antistante il circolo del Tennis Club 70, bambini e adulti hanno ripristinato il decoro urbano, in una borgata purtroppo danneggiata dall’inciviltà di chi, ancora oggi, getta i rifiuti in maniera indiscriminata.
L’evento è stato organizzato dall’assessorato dell’Ambiente del comune di Oristano, in collaborazione con Formula Ambiente.
«Un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno partecipato, ma soprattutto alla scuola primaria di Viale Diaz, che ha dato la propria adesioneha dichiarato l’assessora dell’Ambiente, Maria Bonaria Zedda -. È intenzione del Comune organizzare altre giornate ecologiche come quella odierna e coinvolgere man mano tutti gli istituti scolastici della città. Siamo soddisfatti della partecipazione di associazioni e singoli cittadini e abbiamo lanciato un messaggio preciso ai più giovani, affinché siano sensibili ai temi dell’educazione ambientale.»
Antonio Caria

Giuseppe Carboni è stato nominato consigliere delegato a supporto del sindaco e dell’assessore delle frazioni, borgate e quartieri.
L’incarico, assegnato dal sindaco Massimiliano Sanna, prevede il supporto allo stesso sindaco e all’assessora delle frazioni Maria Bonaria Zedda nelle attività per la costituzione dei comitati di quartiere e delle frazioni e borgate.
Gli incarichi di consigliere delegato non prevedono retribuzione né potere di firma.
Antonio Caria

Tzia Maria Maddalena Bardi è la nuova centenaria di Oristano. La nonnina è stata festeggiata da parenti e amici nella Comunità integrata Carlo Avanzini di Arborea. A portare il saluto e gli auguri delle rispettive comunità c’erano anche il sindaco di Arborea Manuela Pintus e l’assessore dell’Ambiente del comune di Oristano Maria Bonaria Zedda che ha donato una targa ricordo.
Nata a Gonnosfanadiga il 3 aprile 1923, Maria Maddalena Bardi ha origini tosco siciliane, il nonno siciliano si era trasferito in Sardegna per dirigere le miniere di Monteponi. Sposata con Franceschino Lai (conosciuto in città per la sua attività di agronomo e dirigente del Consorzio di Bonifica), nel 1951 si trasferì a Oristano. È madre di 2 figlie, Rita e Antonella, e nonna di 4 nipoti.
Casalinga, ha dedicato la vita a crescere la famiglia, ritagliando del tempo anche per le sue passioni: la lirica prima di tutto, non si perdeva un’opera al Teatro lirico di Cagliari, i viaggi, le cure termali e le lezioni all’Università della terza età.
Le figlie amano ricordare le sue qualità tra i fornelli e il suo piatto forte: le zippole tipiche di Gonnosfanadiga che, finché ha potuto, amava cucinare a carnevale per offrirle a parenti e amici che chiamava a raccolta a casa sua.
Antonio Caria

Ha preso il via, a Torre Grande, il progetto di educazione ambientale “La ricerca della Biodiversità” a cura dell’assessorato dell’Ambiente del comune di Oristano e del Ceas.

Il progetto, vincitore di un bando della Regione, si concentra nel territorio del comune di Oristano e nella marina di Torre Grande dove, in particolare lungo la fascia dunale, verranno intraprese azioni volte a valorizzare il territorio e tutelare la biodiversità presente.

Tra le attività previste dal progetto una ciclopedalata ecologica, la visita al giardino delle biodiversità, l’aperitivo ambientale, la passeggiata ecologica, un escursione naturalistica, l’istituzione di un’area di tutela delle biodiversità ed attività educative nelle scuole.

«Il delicato sistema dunale retrostante l’arenile rappresenta un ecosistema che merita maggiore tutela poiché soggetto, durante il periodo estivo in particolare, ad un’elevata azione antropica che crea danni alla flora ed alla faunaprecisa il direttore del Ceas, Antonio Ricciu -. Attraverso un processo partecipativo il pubblico destinatario sarà coinvolto direttamente nelle varie fasi del progetto che prevede non solo attività divulgative, formative ed educative, ma anche concrete azioni di tutela sul campo da svolgersi a diretto contatto con l’ambiente naturale. Il progetto intende offrire alla comunità percorsi esperienziali in grado di incoraggiare la nascita e lo sviluppo di una coscienza ecologica, e di incidere su quei fattori culturali che determinano il comportamento, al fine di risvegliare il senso di appartenenza al territorio e la propensione a prendersene cura.»

«Si tratta di un progetto che si inserisce nelle politiche comunali per l’ambiente e la tutela del territorio, soprattutto a beneficio dei siti che necessitano di un elevato grado di tutela per via della fragilità degli ecosistemi presentiaggiunge l’assessora comunale dell’Ambiente, Maria Bonaria Zedda -. Ben si integra, peraltro, con il progetto da 700 mila euro recentemente finanziato dalla Regione per la riqualificazione ambientale, il ripristino e la salvaguardia del sistema dunale della spiaggia di Torre Grande. Con l’attività del CEAS possiamo valorizzare il coinvolgimento attivo e partecipato della cittadinanza che può diventare protagonista e garante della tutela e della salvaguardia del patrimonio naturale. D’altronde il decoro e la tutela dei luoghi si possono raggiungere soprattutto se sono per primi i cittadini a garantirli.»

Antonio Caria

La Giunta comunale di Oristano ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economico per la demolizione e la bonifica dall’amianto della scuola secondaria di primo grado “Grazia Deledda” di via Santulussurgiu.
Il progetto è finanziato con 705mila euro dalla Regione nell’ambito del Piano operativo per l’ambiente “Interventi per la tutela del territorio e delle acque”.
Per l’assessora dell’Ambiente Maria Bonaria Zedda, «con questo progetto interveniamo dunque per la rimozione, il trattamento, l’impacchettamento ed il trasporto a discarica dei materiali contenenti amianto».
Antonio Caria

Giro di vite del comune di Oristano nei confronti di chi sporca la città. Dopo le ordinanze e le campagne di comunicazione per sensibilizzare i cittadini al rispetto delle norme, ora arrivano le sanzioni.
«È il momento della tolleranza zero», annunciano il sindaco Massimiliano Sanna e l’assessore dell’Ambiente Maria Bonaria Zedda che, d’intesa con il Comando Polizia municipale, hanno programmato una serie di interventi a tutela del decoro urbano. I controlli riguarderanno i terreni incolti, le siepi che invadono i marciapiedi, l’abbandono indiscriminato ed il conferimento irregolare dei rifiuti, il rispetto dei parchi e delle aree verdi, ma anche delle norme sulla conduzione dei cani e sull’utilizzo delle biciclette e dei monopattini nelle aree pedonali. E per farlo oltre alle pattuglie ambientali per le vie della città, ci sarà anche un ampio ricorso al sistema di videosorveglianza e a breve anche ad un drone.
Antonio Caria

È di 700mila euro la somma che la Giunta regionale ha concesso al Comune di Oristano per la riqualificazione ambientale, il ripristino e la salvaguardia del sistema dunale della spiaggia di Torre Grande.

«Su Torre Grande abbiamo in corso numerose azioni che nell’arco di qualche anno potranno riqualificare la località marinaspiega il sindaco Massimiliano Sanna -. Gli interventi sul lungomare e al porticciolo consentiranno di realizzare opere infrastrutturali e di servizio fondamentali per una località a vocazione turistica, mentre con questo progetto interverremo sugli aspetti più strettamente ambientali. L’area interessata è il cordone litoraneo sabbioso nel settore compreso tra la Torre Grande e Villa Baldino, un tratto di litorale urbano ad elevato interesse turistico balneare.»

«La salvaguardia dei valori ambientali e paesaggistici del litorale è uno dei principali obiettivi dell’azione del Comune nella località marina di Torre Grandeaggiunge l’assessore dell’Ambiente Maria Bonaria Zedda. Nei mesi scorsi abbiamo richiesto all’assessore regionale dell’Ambiente Gianni Lampis un finanziamento specifico per la riqualificazione ambientale, il ripristino e la salvaguardia del sistema dunale della spiaggia di Torre Grande. In quest’ambito particolare rilievo assume lo spazio dell’arenile che fronteggia il lungomare urbano della borgata, per coniugare i valori della salvaguardia ambientale con gli interessi legittimi dei cittadini, dei turisti e delle attività turistiche, che vorrebbero uno spazio più fruibile per la balneazione.»

L’intervento prevede interventi di riqualificazione naturalistico-ambientale, finalizzati a consolidare le formazioni dunali residuali e ripristinare le dune embrionali, tramite manufatti leggeri in materiale naturale biodegradabile e impianti di specie vegetali autoctone. Sono inoltre previste opere per l’accesso e la fruizione della spiaggia, quali passerelle sopraelevate, dissuasori per limitare il calpestio nelle zone sensibili, cartellonistica didattica e segnaletica informativa con immagine coordinata azioni di informazione finalizzate a diffondere la conoscenza e innalzare la consapevolezza sulle esigenza di salvaguarda delle componenti costitutive della spiaggia.

Antonio Caria