La Sardegna ha chiuso con un grande successo la sua partecipazione alla XII edizione del tourismA di Firenze, frutto della collaborazione dell’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, dell’assessorato della Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e della Fondazione Mont’e Prama.
Lo spazio espositivo della Sardegna, collocato in un’area di grande visibilità, ha proposto un percorso immersivo che intreccia archeologia, paesaggio, comunità e innovazione. L’allestimento, curato dalla Carlo Delfino Editore, ha utilizzato pannellistica autoportante e ledwall ad alto impatto visivo, realizzati con materiali sostenibili e contenuti accessibili, offrendo ai visitatori una narrazione unitaria dell’isola come sistema culturale integrato.
Il Salone ha rappresentato per la Sardegna un’occasione strategica di confronto scientifico e professionale, grazie agli spazi congressuali dedicati – dal Salone Club all’Auditorium da 1.500 posti – e ai workshop commerciali rivolti agli operatori del turismo culturale. Nell’ambito del IX Workshop B2B del Turismo Culturale, realizzato in collaborazione con la Fondazione Sistema Toscana, la delegazione sarda ha incontrato oltre cento partecipanti, tra cui trenta buyer italiani e ventidue esteri provenienti da Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Polonia, Germania, Ungheria, Svizzera, Portogallo e Belgio.
Presenti IX Workshop B2B del Turismo Culturale gli operatori che hanno raccolto l’invito dell’Assessorato al Turismo a partecipare: Essenza Sardegna, Rooms Apartments, Hotel Mistral2 Oristano, Camping Village Cigno Bianco, Lu’ Hotels, Turismo in Marmilla, Archeonova, Orientare e la Fondazione Mont’e Prama.
Una rete che integra archeologia, paesaggi identitari, ospitalità diffusa e competenze radicate nei territori, rafforzando il posizionamento della Sardegna come destinazione culturale di riferimento nel Mediterraneo.
Tra i temi centrali dell’edizione 2026, grande attenzione è stata dedicata al recente riconoscimento UNESCO delle Domus de Janas, 61° sito italiano del Patrimonio Mondiale. L’incontro La tradizione funeraria nella preistoria della Sardegna – Le Domus de Janas ha approfondito il valore storico e simbolico di questo patrimonio, con gli interventi di Giuseppa Tanda, Elisabetta Pani, Angela Maria Ferroni, Giuseppina Marras e Luca Doro.
Nel cuore della partecipazione regionale, la Fondazione Mont’e Prama ha rinnovato il racconto dei Giganti del Sinis, patrimonio unico del Mediterraneo e chiave di lettura della civiltà nuragica. A Firenze sono intervenuti Anthony Muroni, presidente della Fondazione, Paolo Giulierini, direttore scientifico della mostra Le Aristocrazie Sarde ed Etrusche a confronto, e Giorgio Murru, archeologo della Fondazione.












