Ieri, una pattuglia del Corpo Forestale e di Vigilanza ambientale della Stazione forestale di Alghero, nel corso di un preordinato controllo nell’area marina protetta di Capo Caccia-Isola Piana e del Parco regionale di Porto Conte, finalizzato all’intensificazione dei servizi volti al contrasto della pesca abusiva ed alla tutela dell’ambiente marino, ha intercettato due pescatori di frodo dediti alla raccolta di ricci di mare, pratica vietata ai pescatori non professionisti secondo il decreto della Regione Sardegna del 9 novembre 2021.
Intorno alle ore 13.00, in località “Punta del Dentul” del comune di Alghero, la pattuglia forestale ha accertato, lungo la SP n. 55, in direzione di Capo Caccia, la presenza di una macchina sospetta, in sosta su una piazzola, che, alla vista dei forestali, si allontanava precipitosamente. Insospettiti dall’atteggiamento dell’occupante dell’auto, i forestali, in prossimità del punto di sosta della vettura sospetta, hanno rinvenuto due grosse buste colme di ricci di mare appena pescati. Poco dopo, a qualche metro dall’auto, lungo un sentiero, è stata individuata un’altra persona che trasportava ulteriori due buste di ricci di mare. Da una verifica fatta nelle vicinanze della persona, sono state rinvenute altre tre grosse buste stracolme di ricci di mare, per un totale di 2.270 ricci appena raccolti.
Nei momenti successivi al ritrovamento dei ricci occultati nella vegetazione, la persona fermata ha tentato di portare via due delle buste già poste sotto sequestro. Entrambe le persone sono state fermate ed identificate dai forestali, nei loro confronti si è proceduto alla denuncia all’Autorità giudiziaria per il reato di cattura di 2.270 ricci di mare (Paracentrotus lividus) all’interno dell’area marina protetta.
Gli echinodermi, ancora vivi, sono stati immediatamente rigettati in mare, affinché fossero restituiti al loro delicato ecosistema.









