Il Parco naturale regionale di Tepilora ha pubblicato l’avviso per la concessione dei contributi e del patrocinio, per l’annualità 2026, a favore di soggetti terzi, pubblici e/o privati a copertura parziale dei costi di interventi, attività o iniziative che abbiano caratteristiche di sostenibilità ambientale, dirette alla promozione sportiva, culturale, economica, sociale e civile del territorio del Parco, anche attraverso manifestazioni, stage, mostre, azioni di integrazione, seminari, corsi, convegni, fiere. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al prossimo 31 gennaio.
Saranno erogati contributi di importo compreso tra 1.000 e 5.000 euro per singolo progetto. Il contributo sarà concesso fino a un massimo dell’80% dei costi sostenuti, mentre il 20% sarà a carico del beneficiario e potrà essere garantito anche con prestazioni di carattere non economico e/o di volontariato, adeguatamente documentate. La concessione del contributo autorizza contestualmente all’uso del logo del Parco di Tepilora, esclusivamente per le finalità indicate nell’avviso. I beneficiari sono tenuti a far risultare in tutti gli atti con cui si pubblicizzano le iniziative che le stesse si realizzano con il contributo, il vantaggio economico o il patrocinio del Parco. Per maggiori informazioni e per scaricare i materiali necessari si può visitare la sezione Amministrazione trasparente sul sito www.parcoditepilora.it oppure ci si può collegare allo specifico link: https://tinyurl.com/2n2kfbuv.
Settori di intervento. I contributi da erogare possono riguardare: le iniziative editoriali, gli eventi culturali, sociali, artistici e sportivi organizzati nei territori dei Comuni del Parco e altre attività, volte alla salvaguardia, valorizzazione e promozione dei valori ambientali, demo-etno-antropologici, archeologici, storici e culturali del territorio del Parco; le attività di educazione ambientale; la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, la promozione di buone pratiche ecologiche, la manutenzione del territorio e del paesaggio, le iniziative di contrasto all’abbandono delle colture agricole e promozione delle attività agro-silvo pastorali, biologiche, della pesca e altre attività tipiche e tradizionali; la promozione del territorio e delle sue valenze naturali.
Soggetti beneficiari. Possono proporre iniziative: associazioni e comitati; istituzioni scolastiche e universitarie; altri enti pubblici; enti del Terzo settore; società sportive senza fini di lucro; fondazioni e altre istituzioni o enti di carattere privato, tutti senza fine di lucro; imprese strumentali che promuovono lo sviluppo economico o perseguono scopi di utilità sociale, per iniziative o progetti riconducibili e compatibili con i settori di intervento previsti nell’avviso e con le finalità istitutive del Parco; cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero; altri soggetti di carattere privato senza scopo di lucro, privi di personalità giuridica, che promuovono lo sviluppo economico o perseguono scopi di utilità sociale, per iniziative o progetti riconducibili ai settori d’intervento, sempre previsti nell’avviso, e compatibili con le finalità istitutive del Parco.
Presentazione delle domande. Le domande di contributo devono essere recapitate per iscritto all’Ente Parco, tramite posta elettronica all’indirizzo parcotepilora@pec.it, o a mano all’Ufficio protocollo (via Deffenu, 69 a Bitti), corredate da una relazione illustrativa dell’iniziativa da cui si evinca il rispetto dei criteri generali di valutazione per la concessione, i motivi del coinvolgimento dell’Ente, il programma finanziario di intervento e la tempistica dell’iniziativa. Ogni soggetto proponente potrà inoltre presentare una sola domanda entro e non oltre il 31 gennaio 2026.
Il Parco. “La pubblicazione di questo avviso rafforza la volontà del Parco di Tepilora nel favorire le attività di promozione e valorizzazione dei territori dell’area protetta, coinvolgendo soggetti pubblici e privati che hanno a cuore lo sviluppo delle comunità partendo dai temi di ambiente, cultura, tradizioni, agricoltura, archeologia e storia”. Lo ha detto il presidente del Parco, Martino Sanna, che ha precisato: «Obiettivo di questi interventi è inoltre quello di favorire la collaborazione tra diversi soggetti, la creazione e il rafforzamento delle reti d’impresa tra privati e associazioni, così da promuovere le peculiarità di questa zona della Sardegna tra i residenti, a iniziare dai più giovani e dalle realtà scolastiche, e soprattutto tra i tanti visitatori che la raggiungeranno nelle diverse stagioni».








