Le principali delibere approvate oggi dalla Giunta regionale presieduta da Alessandra Todde.
Agricoltura. Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus, la Giunta regionale stanzia 31 milioni di euro da ripartire tra i Consorzi di Bonifica, a valere sul bilancio di previsione 2026 -2028 e di suddividere la somma prevista nel seguente modo:
– 30,2 milioni di euro per i costi di manutenzione degli impianti di bonifica;
– 8mila euro per l’abbattimento dei costi per l’energia elettrica.
Turismo. Su proposta dell’assessore del Turismo la Giunta ha approvato inoltre la revisione delle direttive per la concessione di contributi in conto interessi e in conto capitale relativi alle operazioni di credito agevolato e per la concessione di contributi in conto canoni su operazioni di locazione finanziaria. La principale novità riguardante l’introduzione, accanto ai finanziamenti per investimenti già conclusi, per i quali rimane immutata la disciplina vigente, di finanziamenti ex ante per progetti ancora da realizzare, riservati specificamente a imprese giovanili, femminili o situate in piccoli Comuni.
Sempre su proposta dell’assessore Franco Cuccureddu, l’esecutivo ha approvato il progetto concernente il Fondo Unico Nazionale del Turismo, parte corrente 2026, per l’importo complessivo di 3 milioni e 835 mila euro di cui 835 mila a valere del Fondo ministeriale e 3 milioni di stanziamenti regionali di parte corrente.
La Regione ha già partecipato positivamente all’iniziativa ministeriale per le annualità 2022, 2023, 2024 e 2025 considerato che quanto programmato con il FUNT rappresenta un’imperdibile opportunità di valorizzazione dei progetti di promozione turistica previsti dall’azione di governo regionale della Sardegna.
Lavoro. Su proposta dell’assessora del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale Desirè Manca, la Giunta ha designato Silvia Mesina, quale Consigliera regionale di parità effettiva e Isabella Dessalvi, quale Consigliera regionale di parità supplente.
Sanità. La Giunta regionale ha approvato la rimodulazione del Piano operativo regionale della Missione 6 Salute del PNRR per garantire il pieno raggiungimento dei target europei sulla sanità territoriale. Il provvedimento rafforza la rete di Case e Ospedali di Comunità attraverso rimodulazioni, overbooking e utilizzo di strutture esistenti, con l’obiettivo di aumentare servizi e posti letto post-acuzie. La Regione punta così a superare una logica esclusivamente cantieristica, favorendo l’integrazione tra ospedale e territorio. Con il nuovo piano, la Sardegna passa da 50 a 76 Case della Comunità programmate sull’intero territorio regionale.
La Giunta regionale ha approvato la rimodulazione del Piano di rafforzamento della rete ospedaliera per potenziare la risposta sanitaria in caso di pandemie e maxi-emergenze. Il nuovo modello integra terapie intensive e semi-intensive in una rete unica e flessibile, valorizzando posti letto già esistenti con limitati adeguamenti tecnologici. I posti letto di terapia intensiva passano da 101 a 117 e quelli di semi-intensiva da 115 a 151, confermando anche gli otto interventi sui pronto soccorso. L’operazione rientra nella Missione 6 del PNRR e viene realizzata senza nuovi oneri finanziari.
La Giunta regionale ha approvato l’aggiornamento del sistema tariffario delle prestazioni di riabilitazione territoriale erogate dai centri privati accreditati, adeguandolo agli aumenti del costo del personale derivanti dal rinnovo del CCNL ANFFAS 2024. Il nuovo tariffario entrerà in vigore dal mese successivo all’approvazione della delibera. Contestualmente è stato ridefinito il fabbisogno di spesa per il 2026, pari a oltre 68,2 milioni di euro, con conseguente aggiornamento del tetto di spesa regionale per la riabilitazione globale sanitaria e sociosanitaria.
Bilancio. Su proposta dell’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito Giuseppe Meloni, di concerto con l’Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione Sebastian Cocco, di confermare la destinazione delle quote di risorse rendicontabili al personale dipendente impegnato nelle attività necessarie alla piena operatività del “Progetto Uffici di Prossimità della Regione Sardegna” fino al termine di chiusura previsto del 31 ottobre 2026, salvo eventuale proroga.










