Al via la Strategia Territoriale “Oristano Porta d’Acqua”, il piano di rigenerazione urbana e ambientale promosso dal Comune di Oristano. Le operazioni inserite nella Strategia saranno attuate attraverso la forma dell’Investimento Territoriale Integrato (ITI) e hanno come principale finalità trasformare alcuni dei principali spazi pubblici della città e rafforzarne la resilienza ai cambiamenti climatici.
L’ITI, la cui dotazione è pari a 10,05 milioni di euro ai quali con successivo atto si aggiungeranno ulteriori 3,45 milioni di euro, è finanziato attraverso la risorse della Priorità 6 del Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027, assegnate con deliberazione della Giunta regionale approvata su proposta del vicepresidente e assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Meloni, nasce dalla collaborazione fra il comune di Oristano e il Centro Regionale di Programmazione della Regione Sardegna.
Gli interventi previsti, presentati questa mattina dallo stesso assessore regionale Giuseppe Meloni, dal sindaco Massimiliano Sanna e dall’assessore comunale all’Ambiente Maria Bonaria Zedda, si inseriscono nell’Agenda urbana regionale e puntano a coniugare sostenibilità ambientale, valorizzazione del patrimonio urbano, innovazione sociale e partecipazione civica. Al centro della strategia vi è la creazione di una rete di infrastrutture verdi e blu che collegherà il centro storico, il parco fluviale e le principali aree verdi cittadine, migliorando la qualità ambientale e la vivibilità degli spazi pubblici.
L’intervento più significativo riguarda il recupero dell’area dell’ex lavatoio di piazza San Martino, destinata a diventare una nuova porta d’accesso al parco fluviale. L’area sarà trasformata in un parco urbano multifunzionale, capace di coniugare funzioni ambientali, culturali e sociali. Il progetto prevede anche il recupero dell’edificio storico dell’ex lavatoio, che sarà destinato a ospitare attività culturali, educative e di sensibilizzazione sui temi dell’ambiente e della sostenibilità.
Un secondo importante polmone verde nascerà in via Emilio Lussu, dove sarà realizzata una nuova area verde attrezzata pensata come luogo di incontro, aggregazione e benessere per i residenti. Il nuovo parco contribuirà ad aumentare la dotazione di verde urbano e a contrastare gli effetti delle alte temperature estive.
Un altro tassello fondamentale della strategia è rappresentato dalla riqualificazione dei giardini storici San Martino, incastonati tra le vie Peppetto e Giovanni Pau, che saranno valorizzati attraverso interventi di recupero paesaggistico, miglioramento dell’accessibilità e incremento delle funzioni ricreative e culturali. La rete verde sarà completata dalla realizzazione di percorsi ciclopedonali e corridoi ecologici che collegheranno l’ex lavatoio, i giardini storici, il nuovo parco di via Emilio Lussu, il parco di viale Repubblica e piazza Manno. L’obiettivo è favorire una mobilità lenta e sostenibile e creare continuità tra le diverse aree urbane.
Tra gli interventi previsti figura anche il miglioramento dell’accessibilità e della fruibilità del parco di viale Repubblica, attraverso opere che consentiranno una maggiore integrazione con il resto della città e una migliore utilizzazione degli spazi da parte di cittadini e visitatori.
Particolare attenzione sarà dedicata alle misure di adattamento ai cambiamenti climatici. Il progetto prevede infatti la realizzazione di una rete di “rifugi climatici”, spazi pubblici e aree verdi progettati per offrire protezione durante le ondate di calore sempre più frequenti. Grazie all’incremento delle superfici alberate, alla presenza di zone ombreggiate e all’utilizzo di soluzioni naturali per il raffrescamento, questi luoghi contribuiranno a mitigare le temperature nelle aree urbane più esposte. Accanto agli interventi infrastrutturali saranno sviluppate azioni immateriali rivolte alla comunità. Tra queste la creazione dell’Oristano Community Hub, uno spazio di partecipazione e collaborazione che coinvolgerà cittadini, associazioni, scuole e operatori economici nella gestione e valorizzazione dei nuovi spazi urbani.
Il programma comprende inoltre un sistema di monitoraggio e gestione ambientale degli interventi che consentirà di misurare nel tempo gli effetti delle azioni realizzate in termini di sostenibilità ambientale, qualità della vita, inclusione sociale e resilienza climatica.










