L’Ogliastra saluta la XXVII edizione del Festival dei Tacchi con un bilancio positivo e una risposta di pubblico che ne conferma la profonda vocazione culturale e sociale. Sei giornate intense, dal 4 al 9 agosto, hanno trasformato le quinte naturali di Jerzu e Ulassai in un palcoscenico a cielo aperto, capace di richiamare migliaia di presenze. Con il titolo di questa edizione In corsa con il Coraggio, la storica rassegna curata dal Cada Die Teatro ha sfidato la rassegnazione del presente, dimostrando come l’arte teatrale e la bellezza dei luoghi possano farsi presidio di resistenza poetica, riscatto collettivo e rinascita d’identità: «Questa sfida l’abbiamo vinta insieme a un pubblico straordinario che non ha mai smesso di sostenerci e di mettersi in gioco – sottolinea il direttore artistico Giancarlo Biffi -. Serviva coraggio per continuare a creare in un tempo complesso, e il coraggio lo abbiamo trovato nella passione degli artisti, nel sostegno delle comunità e nell’energia di chi ha scelto di condividere con noi questa meravigliosa avventura».
Dalle provocazioni irriverenti di Max Paiella alla pungente comicità di Dario Vergassola, fino alle visioni travolgenti di Paolo Rossi, Roberto Mercadini, Giuliana Musso e Daria Paoletta, il Festival ha regalato momenti di altissima intensità emotiva e civile. Un viaggio narrativo che ha intrecciato i grandi temi della contemporaneità, culminato nel toccante gran finale affidato a Giuseppe Cederna e al racconto corale di My Amy curato da Francesco Niccolini e Mauro Mou con i giovani attori e attrici dei Cuori di Panna Smontata, allievi della scuola di arti sceniche del Cada Die Teatro.
A fare da cornice, un’intensa trama di laboratori artistici al CaMuC di Ulassai dedicati all’eredità di Maria Lai e iniziative immerse nella natura ogliastrina.
Particolarmente orgoglioso il sindaco di Jerzu, Carlo Lai: «È stata straordinaria anche questa XXVII edizione. Jerzu continua a fare cultura, e a farla a questi livelli, con autentici protagonisti del teatro italiano. È immensa la soddisfazione di sapere quanto sempre più i visitatori apprezzino un centro che si caratterizza per la sua offerta enogastronomica, per i suoi paesaggi, per la sua storia, per la sua vitalità e per la sua vocazione culturale testimoniata ancora una volta dal successo di questa portata, l’ennesimo, di una kermesse come il Festival dei Tacchi».
Gli fa eco il vicesindaco di Ulassai, Luigi Deidda: «Il Festival si conferma ancora una volta un appuntamento capace di animare i poli museali della Stazione dell’Arte e del Camuc, trasformandoli in luoghi vivi di cultura, emozioni e condivisione. Anno dopo anno, il Festival va oltre gli spettacoli serali di altissima qualità, costruendo occasioni di incontro che coinvolgono persone, generazioni e comunità. Presentazioni di libri di autori ulassesi, laboratori dedicati ai più piccoli e attività artistiche e creative hanno arricchito le giornate, creando nuovi spazi in cui incontrarsi, partecipare e stare insieme. È proprio questa capacità di intrecciare teatro, arte, territorio e relazioni a rendere la manifestazione qualcosa che va oltre il singolo evento: un’esperienza che attraversa e coinvolge la comunità, lasciando ogni anno nuove storie, nuovi incontri e nuove emozioni».











