“Sguardo sulla Città” di Graziano Secchi è un eccezionale lavoro fotografico che racconta e rivela identità e l’unicità di cultura e bellezze di Nuoro; uno sguardo, di amore e sensibilità, attraverso immagini impreziosite dalla citazione di perle letterarie e poetiche dei massimi rappresentanti della “nuoresità” dell’Atene Sarda (Grazia Deledda, Pasquale Dessanay, Antonio Maria Masia, Peppino Mereu, Costantino Nivola, Gianni Pititu, Salvatore Satta, Sebastiano Satta, Antonio Giuseppe Solinas, Bachisio Zizi e tante altre autorevoli personalità).
Oltre che con l’arte dell’immagine lo stesso Secchi, da nuorese residente in Piemonte, dichiara i suoi sentimenti verso la Città custode di “un idioma che suona dolce all’ascolto” e in sensi profondi di parole ne attesta il legame, indelebile-filiale per un mondo che apparentemente “sembri offra poco”, ma custodisce «un fascino e un potere attrattivo che ti richiamano anche se stai lontano».
Per sviluppare il senso di viaggio nella memoria e per commentare una suggestiva foto in bianco e nero della Città, l’autore del volume, stampato da Gemini Print, Torino, Nov. 2025, si appropria anche dei versi della lirica Silenzio di Giuseppe Ungaretti che, descrivendo esistenzialità, interiorità e solitudine,
offre una riflessione sulla lontananza e sul salvifico potere della luce (“luci sospese”) e dei richiami mentali al passato. Carica di significati evocativi e di
riflessioni personali è l’incipit introduttivo di Graziano Secchi: «Nuoro non è solo il paese dove siamo nati, è come un falco che ti strappa il cuore, che ti fa attraversare l’infinito, ma allo stesso tempo ti artiglia alle sue radici come i lecci e i ginepri alla sua terra, e respirando il dolce profumo di elicriso ti fa diventare parte integrante del suo cuore, come fosse una madre, e tu? Tu sei dentro i suoi silenzi, la sua solitudine, il suo dolore, ma soprattutto sei dentro il suo infinito amore».
La rappresentazione fotografica della Città di Nuoro racconta una meravigliosa storia poetica, visiva ed emozionale, dove architettura urbana, ambienti naturali e vita si declinano in memoria e sentimento; Secchi ripercorre la storia cittadina sull’anima dei luoghi, esplorando caratteri e silenzi di generazioni con l’autenticità di una narrazione visiva di testimonianza da consegnare – con l’occhio e cuore del fotografo – all’eternità del futuro come identità collettiva e ideale capsula del tempo. Una selettiva e composita raccolta di foto che racconta vitali impressioni, esperienze e fa rivivere – perché attraversata e interpretata per immagini nel Corso Garibaldi, nei luoghi di culto, nel cimitero Sa ‘e Manca, Monte Ortobene, Molino Gallisay, in piazze, case storiche e museali, e ancora nella storica e decantata Fontana Istiritta, il Colle Sant’Onofrio, l’Artiglieria, l’Ospedale San Francesco, la Madre dell’ucciso di Francesco Ciusa, panorami e notturni cittadini – l’eterna radice e anima nuorese.
La prefazione di Agostino Basile percorre Nuoro in un sentiero coinvolgente di immagini, immerse in quel «silenzio che dona una sensazione di pace e serenità». Un silenzio avvolgente che che comunica la bellezza di una città «mai arresa e vocata ad andare avanti perché lo sguardo volto verso il futuro è nel suo DNA». Il prefatore è ammaliato dall’emozione di cogliere, nell’opera complessiva fotografica del Secchi, la dimensione cittadina «monumentale superba, affascinante, calda e luminosa». Oltre allo splendore di vie, chiese, quartieri, riconosce il Basile originario di Bitti, a far amare Nuoro è principalmente sa zente, «la gente comune, sono i nuoresi come Graziano che mi hanno fatto amare la città».
La pubblicazione dell’opera, curata come progetto editoriale e grafico da Giampiero Secchi, è stata possibile grazie al patrocinio e finanziamento della è-comune Srl, società che dal gennaio 2019 gestisce il servizio di igiene urbana, sotto la guida dell’ing. Francesco Serra, e conferma Nuoro come una delle città sarde tra le più virtuose nella gestione dei rifiuti.
All’opera, che verrà presentata a Nuoro l’8 luglio 2026, ore 18.30, alla Galleria Picass’Art (Via IV Novembre, 17), ha concesso il patrocinio la FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e il Fotoclub 4CLIK di Nichelino (TO), il cui presidente Ezio Sarà indica in Graziano Secchi «un ponte tra le emozioni e le memorie di Nuoro», dove poesia e fotografia, interpretati con talentuosa sensibilità, invitano «alla riflessione e alla contemplazione».
L’autore dedica l’opera alla memoria del fratello Angelo e dei suoceri Angelo ed Emilia. Il ricavato della vendita del volume sarà interamente devoluto alla Fondazione la Madonnina di Candiolo ETS, struttura di accoglienza e punto di appoggio per pazienti oncologici e familiari.
* Graziano Secchi, ex segretario-presidente del comitato nuorese UNICEF, risiede da 12 anni a Nichelino, ed è stato professionalmente un funzionario INAIL.
Cristoforo Puddu











