Le rotte della storia tornano a incrociarsi a Stintino. Il prossimo 3 luglio, alle ore 18.00, presso il Museo delle Tonnare (MUT), si terrà l’evento istituzionale “Stintino: una storia da raccontare”, un momento di riflessione per il consolidamento del legame storico tra le comunità di Stintino, Camogli e Ponza.
Il claim dell’iniziativa, “Le radici nel sale”, riassume l’identità profonda di Stintino, borgo nato ufficialmente nel 1885 a seguito dell’allontanamento forzato di 45 famiglie dall’isola dell’Asinara. Quegli abitanti erano i discendenti di un eccezionale esperimento di convivenza iniziato alla fine del 1700 con l’arrivo dei pescatori di Camogli e proseguito nel 1814 con le comunità di Ponza.
I momenti salienti dell’evento. L’incontro, aperto dai saluti della sindaca di Stintino, Rita Vallebella, vedrà un momento di alto valore simbolico e politico: l’avvio di una collaborazione tra le amministrazioni di Stintino e Camogli, con il saluto istituzionale in collegamento video del sindaco ligure Giovanni Anelli. Si viaggia verso un auspicato partenariato tra il MUT di Stintino e il Civico Museo Marinaro “Gio Bono Ferrari” di Camogli per lo scambio di patrimoni documentali e ricerche comuni.










