Vendemmia anticipata, anche di due settimane, per limitare gli effetti delle ondate di calore che stanno interessando l’Isola e salvaguardare la qualità delle produzioni. È la decisione adottata da diverse cantine aderenti a Confcooperative Cagliari, il cui territorio di competenza comprende la Città Metropolitana di Cagliari, il Sulcis-Iglesiente e il Medio Campidano, aree nelle quali il comparto vitivinicolo annovera alcune delle eccellenze regionali, nazionali e internazionali e costituisce una delle principali realtà dell’economia agricola.
«In quasi tutte le nostre cooperative vitivinicole è stato necessario anticipare la vendemmia in alcuni casi anche di due settimane a causa delle ondate di calore che stanno sottoponendo le uve a un forte stress, con temperature superiori ai 40 gradi durante il giorno e sbalzi termici di venti gradi nelle ore notturne – spiega Fabio Onnis, presidente di Confcooperative Cagliari – affrontare condizioni climatiche così estreme significa lavorare in una situazione di continua emergenza. Grazie all’esperienza dei nostri viticoltori e alle scelte adottate in cantina si riesce comunque a preservare la qualità dei vini, ma se la situazione dovesse protrarsi ancora sarà inevitabile fare i conti anche con una possibile riduzione della produzione.»
La situazione riguarda l’intero settore vitivinicolo nazionale, ma in Sardegna il protrarsi delle temperature elevate ha reso necessario per produttori e conferitori accelerare ulteriormente le operazioni di raccolta.










