Per mesi il confronto politico regionale si è concentrato sulle cifre. Oggi, con una manovra che mette in movimento risorse per 2,4 miliardi di euro, la domanda cambia: non è più soltanto quanto possiamo spendere, ma quale Sardegna vogliamo costruire con queste risorse.
La valutazione della CISL Sardegna è positiva. La manovra indirizza risorse importanti su molte delle questioni poste in questi mesi: sanità e politiche sociali, lavoro e sicurezza, Università e giovani, enti locali, formazione, trasporti, infrastrutture, sviluppo e territori.
«Questo va riconosciuto – afferma il segretario generale della CISL Sardegna, Pier Luigi Ledda -. Adesso viene la parte più difficile: mettere a terra le risorse, collegare le scelte e trasformarle in risultati per le persone, il lavoro e le imprese.»
È con questo spirito che abbiamo partecipato al confronto sulla manovra, presentando anche alla Terza Commissione del Consiglio regionale proposte per rafforzarne gli effetti sul lavoro, sulla crescita e sulla coesione.
«Se proviamo a leggere insieme gli interventi della manovra – sottolinea Pier Luigi Ledda – emerge un elemento importante. Le risorse interessano tre grandi aree che incidono direttamente sul futuro dell’Isola. La prima riguarda la qualità della vita e comprende sanità, politiche sociali, sicurezza sul lavoro, servizi pubblici, rinnovo del contratto dei dipendenti regionali e Comparto Unico. La seconda riguarda la competitività: industria, energia, infrastrutture, manifattura, nautica, agroindustria, ricerca, innovazione e sviluppo dei territori. La terza guarda al futuro, con Università, diritto allo studio, giovani, formazione, politiche attive, competenze, mobilità e continuità territoriale. Riconosciamo l’importanza degli interventi e delle risorse messe in campo, perché incidono contemporaneamente sulle condizioni di vita delle persone, sulla capacità del nostro sistema produttivo di competere e sulle opportunità che saremo capaci di offrire ai giovani. Adesso dobbiamo fare un passo in più: mettere insieme queste politiche, farle dialogare e trasformare tanti investimenti importanti in una strategia capace di produrre risultati duraturi per tutta la Sardegna».
È su questa capacità di tenere insieme le diverse politiche che si giocherà la fase decisiva della manovra.








