A ritirare il premio durante la cerimonia che si è tenuta stamane a Bruxelles, al Charlemagne Building, è stato il presidente del Distretto Biologico Regionale “Sardegna Bio” Andrea Campurra, con Giorgio Demurtas, vice presidente del Distretto e presidente di Coldiretti Cagliari, l’Organizzazione che ha sponsorizzato e sostenuto la nascita della fondazione fin dai primi passi mossi nel 2020, e il direttore Aldo Buiani. Il Distretto Biologico Regionale “Sardegna Bio” è il più grande d’Italia e il suo presidente Campurra è anche presidente della Rete Nazionale dei distretti biologici d’Italia.
«La forza di questo Distretto – ha commentato dopo aver ricevuto il premio il presidente Andrea Campurra – è che ha dato una casa a chi da sempre con sacrificio ha creduto nel bio in Sardegna. Si fa squadra e si partecipa alle fiere anche internazionali come di recente a Melbourne al Fine food. Si lavora a numerosi progetti con diversi partner compreso l’assessorato regionale all’Agricoltura che ha sempre creduto in noi. La nostra programmazione è a lungo termine con ambiziosi progetti che valorizzano le filiere biologiche, la nostra Sardegna e il nostro futuro. Ad esempio puntiamo a garantire il biologico certificato e di qualità nelle mense scolastiche. La nostra è una grande famiglia che oggi ha saputo portare la sua voce anche in Europa dove diamo un grande contributo al raggiungimento degli obiettivi del Grean Deal e nello specifico di quello che è il Piano d’azione per lo sviluppo della produzione biologica. Il Premio è un riconoscimento che va direttamente a tutte le aziende che affianchiamo.»
Soddisfazione è stata espressa anche della Regione Autonoma della Sardegna, e nello specifico dell’assessore all’Agricoltura e Riforma Agro-pastorale Francesco Agus che sottolinea come questo riconoscimento rappresenti «una grande risultato per la Sardegna e per i nostri produttori. È un riconoscimento alla scommessa sul biologico che il mondo agricolo sardo e la Regione stanno portando avanti insieme. Un risultato che ci incoraggia a proseguire su questa strada».
Per Giorgio Demurtas la soddisfazione come Coldiretti Sardegna, che è tra i soci fondatori della Fondazione, «per aver creduto immediatamente in questo progetto molto ambizioso per il Biologico sardo. Siamo molto orgogliosi di aver portato a Bruxelles un modello di Sardegna vincente che ha saputo creare sinergie tra le aziende del settore primario e della trasformazione agroalimentare dando valore e dignità al lavoro dei nostri agricoltori. L’agricoltura biologica, oltre all’importantissimo aspetto salutare e della biodiversità, rappresenta inoltre una modalità di resilienza che aiuta a superare meglio le difficoltà dovute al cambiamento climatico. Nei nostri Mercati di Campagna Amica i prodotti biologici sono sempre più richiesti e apprezzati, e il Sistretto Biologico regionale “Sardegna Bio”, con il suo stand è diventato negli anni un vero e proprio punto di riferimento per i consumatori».
Tra tutte le categorie in gara, il Distretto Biologico Regionale “Sardegna Bio” era l’unico assieme alla città di Torino (che gareggiava nella categoria “Migliore città Biologica”) a rappresentare l’Italia.











