Il Distretto Biologico Regionale “Sardegna Bio” varca la porta dell’Oceania. Da oggi fino al 3 settembre è in mostra a Melbourne, alla fiera Fine Food Australia. L’appuntamento più importante del Continente per l’agroalimentare, punto di riferimento per il B2B a cui vi partecipano oltre 900 produttori da 30 paesi del mondo. Stimati oltre 25mila visitatori. Dall’Italia sono presenti 24 stand sotto la regia di Ice, agenzia del ministero delle Imprese e del Made in Italy e del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che coordina la partecipazione dallo stivale. A finanziare la partecipazione del Distretto Bio è la Regione Sardegna, assessorato all’Agricoltura e Riforma Agropastorale, che così ha permesso di portare in Australia un ampio paniere di prodotti biologici sardi nello stand dedicato, affiancato da quello del Consorzio di tutela dell’Agnello di Sardegna Igp a conferma della proficua collaborazione iniziata in questi anni per la promozione dell’Agnello bio appunto. Ma il paniere dei prodotti biologici sardi si allarga alle altre carni, all’olio, alla pasta, al riso per citare le produzioni più importanti, con numeri in crescita: a fine 2025 i dati posizionavano la Sardegna come sesta regione in Italia per produzioni bio, con il 15% di superficie agricola dedicata e circa 2700 aziende in biologici.
«La partecipazione del Distretto biologico regionale “Sardegna Bio” a questa occasione di promozione rappresenta un importante momento per portare sulla scena internazionale il valore, l’autenticità e la qualità della produzione biologica della Sardegna – commenta Andrea Campurra, presidente del Distretto Sardegna Bio -, essere presenti qua significa presentare a operatori, buyer e professionisti del settore agroalimentare una Sardegna capace di coniugare tradizione, sostenibilità, biodiversità e innovazione, valorizzando il lavoro delle imprese e dei produttori che ogni giorno custodiscono un patrimonio agricolo e ambientale unico. Il biologico sardo non è soltanto una modalità di produzione: è un modello che mette al centro il territorio, la tutela delle risorse naturali, la qualità delle materie prime e il legame profondo tra agricoltura, cultura e identità.»
Dello stesso avviso il presidente del Consorzio di Tutela dell’Agnello Igp di Sardegna Battista Cualbu per il quale «il mercato nazionale ed europeo stanno andando bene, ma è proprio nei momenti positivi che bisogna guardare avanti: nuovi mercati nuovi prodotti e produttori pronti all’export. Fine Food Australia è un’occasione strategica per raccontare il valore della nostra filiera e confermare che l’Agnello di Sardegna IGP possiede tutte le caratteristiche richieste dai mercati internazionali per l’esportazione, grazie agli elevati standard produttivi, alla tracciabilità garantita e alle certificazioni che ne attestano sicurezza e conformità. Insieme al Distretto siamo orgogliosi di rappresentare una Sardegna che guarda ai mercati internazionali, che vuole crescere e che investe con serietà per portare nel mondo prodotti identitari e autentici».
Presente anche Giorgio Demurtas, vice presidente del Distretto Biologico Sardegna Bio, nonché presidente di Coldiretti Cagliari che sottolinea l’importanza di queste azioni. «Siamo felici di far conoscere l’altissima qualità dei nostri prodotti agricoli – commenta – dando un opportunità alle nostre aziende di farsi strada nel mercato dell’Australasia che chiede sempre più prodotti bio e di pregio.»
Nella foto di copertina i rappresentanti del Distretto Biologico Regionale Andrea Campurra e Giorgio Demurtas, assieme al direttore del Consorzio di Tutela Agnello Igp Alessandro Mazzette e il referente di Ice Italia Matteo Zoppas.










